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Un passato glorioso quello della Cavalleria a Pinerolo. E un futuro altrettanto luminoso per la Città della Cavalleria.
Una storia fatta di cavalieri provenienti da tutto il mondo che arrivavano proprio a Pinerolo per apprendere uno dei metodi più importanti del mondo dell’equitazione.
Se l’Italia fin dal XVI secolo è diventata culla dell’equitazione accademica mondiale, con le scuole di Napoli, Padova Ferrara, grazie ai “Maestri” Fiaschi, Pignatelli e Grisone, Pinerolo nel XIX secolo ha rinnovato questo vanto italiano, affermandosi come uno dei poli di maggiore interesse internazionale grazie all’introduzione di un nuovo “sistema naturale”, un metodo innovativo, concepito, studiato e insegnato dal Capitano di Cavalleria Federigo Caprilli.

Pinerolo, dal 1849, divenne sede della Scuola Militare di Equitazione. In città giunsero cavalieri degli eserciti di tutto il mondo. Proprio nel 1849, malgrado una severissima selezione, ben 144 ufficiali di cavalleria provenienti da 33 Nazioni vennero ad apprendere il “nuovo Metodo”.

Questo è il primo capitolo della storia affascinante di Pinerolo e della Cavalleria.
Un binomio che è giunto fino da oggi, che ha saputo tramandare e conservare quanto di davvero glorioso, illustre e nobile è avvenuto nel tempo.
Pinerolo sta riscoprendo e rilanciando questa eccellenza e oggi l’accostamento Pinerolo - Cavalleria è sempre più affermato e conosciuto a livello internazionale.
La storia ci racconta che la Scuola di Equitazione, per motivi bellici, chiuse la sua esistenza l’8 settembre 1943, senza sussulti, senza alcuna proiezione futura.
Nel 1990 venne ripresa l’idea della sua ricostruzione, approvando il Progetto Esecutivo e dando inizio al primo lotto funzionale (8 settembre 2004), qualificando la stessa come “Scuola Nazionale Federale di equitazione”. Nel 1994, per dare maggiore spessore all’idea della Scuola, ebbero inizio i Concorsi Ippici Internazionale e Nazionali che oggi portano il nome di Pinerolo in tutto il mondo.
La ricostruzione della Scuola Nazionale Federale di Equitazione non è più un sogno, ma è una tangibile realtà. La sua realizzazione renderà possibile la formazione delle figure professionali richieste dal settore di mercato, quali gli istruttori di equitazione, i preparatori di cavalli, gli operatori tecnici (maniscalchi, capi scuderie, veterinari, artieri …) ed agevolerà la programmazione dei raduni collegiali per gli atleti e per i quadri tecnici (ufficiali di gara, direttori di campo e disegnatori di percorsi).

 

loc concorso 2007

 

I Concorsi Ippici rivestono invece una particolare importanza perché vedono la partecipazione di moltissimi cavalieri italiani e stranieri, desiderosi di conoscere la Città della Cavalleria, il suo fascino e il suo passato.
“Scendere in campo in Piazza D’Armi è come far rivivere la tradizione stessa della Scuola di Cavalleria, nella certezza di ricondurre proprio a Pinerolo il fulcro più importante dell’equitazione non solo nazionale”. Sono parole elogiative espresse dal Presidente della F.I.S.E. ing. Cesare Croce a proposito dei Concorsi del 2005.
L’obiettivo è che Pinerolo “Città della Cavalleria” possa recuperare il suo patrimonio, riscoprire e ricostituire tanto prestigio, riportando al suo splendore l’arte equestre italiana nella quale l’ITALIA ebbe per tanto tempo il primato assoluto.

Link utili

MUSEO STORICO DELL'ARMA DI CAVALLERIA

F.I.S.E.

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