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Cinture di sicurezza, casco e catene a bordo

Cinture di sicurezza

L'obbligo dell'installazione delle cinture di sicurezza ricorre, sia per i posti anteriori che per quelli posteriori, per tutti i veicoli della categoria M1 che, immatricolati dal 15 giugno 1976, siano predisposti sin dall'origine con specifici punti di attacco. L'obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza riguarda il conducente e i passeggeri delle seguenti categorie di veicoli: autovetture, autoveicoli destinati al trasporto di cose, autobus . Dal 30 luglio 2010 tale obbligo ricorre anche per il conducente ed il passeggero di quadricicli leggeri dotati di carrozzeria chiusa (il cosiddetto minicar) dotati sin dall' origine di cinture di sicurezza. .

Dal 15 Aprile 2006 sono in vigore nuove disposizioni per il trasporto di bambini di statura inferiore a 150 cm in auto nonché nuove regole per l'uso delle cinture nei mezzi di trasporto pubblico delle persone. Per un approfondimento rimandiamo alla scheda: "Bambini in auto: ecco come portarli in modo sicuro"

Il conducente che non fa uso della cintura di sicurezza subisce la sanzione pecuniaria da euro 81 a euro 326 (art.172 comma 10 cds). Il conducente risponde anche del mancato utilizzo della cintura o del sistema di ritenuta da parte del passeggero minore di età, se a bordo non è presente chi è tenuto alla sorveglianza del minore stesso. Dall'illecito discende la decurtazione di 5 punti dalla patente o dal certificato di idoneità alla guida (il cosiddetto patentino per ciclomotori). Se l'infrazione è ripetuta per almeno 2 volte in 2 anni, alla seconda infrazione consegue anche la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.
IL comma 11 dell'art. 172 punisce chi altera oppure ostacola il normale funzionamento della cintura di sicurezza (da euro 40 a euro 163 e la decurtazione di 5 punti).

Donne incinte: cinture si o no?

Anche le donne in stato di gravidanza devono usare le cinture di sicurezza perché non solo non danneggiano il bambino ma riducono i rischi in caso di incidente.
Molte donne, sbagliando, credono che sia sufficiente solo l'airbag per proteggere il nascituro. Cinture di sicurezza e airbag devono agire insieme per far scendere del 70% la soglia di pericolo per la futura mamma e il bambino. Il tipo di cintura che abitualmente troviamo sulle autovetture in commercio deve passare sotto la pancia e sull'anca perché se la cintura passa sulla pancia con un urto violento c'è il pericolo di ferite interne.
Un ultimo consiglio, non lasciate la cintura troppo lenta perché in caso di incidente la cintura potrebbe consentire alla donna di scivolare bruscamente verso il basso. La conseguenza sarebbe un pericoloso strappo verso l'alto del tratto di cintura che passa sotto la pancia, causando ferite alla mamma e al bambino.

http://www.aslto3.piemonte.it/info/legale.shtml

http://www.aci.it/laci/la-federazione/media-gallery/audiovisivi/cinture-di-sicurezza.html

 

Il Casco

TITOLO V- NORME DI COMPORTAMENTO

Art.lo 171. Uso del casco protettivo per gli utenti di veicoli a due ruote

1. Durante la marcia, ai conducenti e agli eventuali passeggeri di ciclomotori e motoveicoli é fatto l'obbligo di indossare e tenere regolarmente allacciato un casco protettivo conforme ai tipi omologati, in conformità con i regolamenti emanati dall'Ufficio europeo per le Nazioni Unite-Commissione economica per l'Europa e con la normativa comunitaria (1) (4).

1-bis. Sono esenti dall'obbligo di cui al comma 1 i conducenti e i passeggeri:

a) di ciclomotori e motoveicoli a tre o a quattro ruote dotati di carrozzeria chiusa;

b) di ciclomotori e motocicli a due o a tre ruote dotati di cellula di sicurezza a prova di crash, nonché di sistemi di ritenuta e di dispositivi atti a garantire l'utilizzo del veicolo inh condizioni di sicurezza, secondo le disposizioni del regolamento(1)

2. Chiunque viola le presenti norme é soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 80 a euro 323. Quando il mancato uso del casco riguarda un minore trasportato, della violazione risponde il conducente(2).

3. Alla sanzione pecuciaria amministrativa prevista dal comma 2 consegue il fermo amministrativo del veicolo per sessanta giorni ai sensi del Capo I, sezione II, del Titolo IV. Quando nel corso di un biennio, con un ciclomotore o un motociclo sia stata commessa, per almeno due volte, una delle violazioni previste dal comma 1, il fermo del veicolo é disposto per novanta giorni. La custodia del veicolo è affidata al proprietario dello stesso. (3)

4. Chiunque importa o produce per la commercializzazione sul territorio nazionale e chi commercializza caschi protettivi per motocicli, motocarrozzette o ciclomotori di tipo non omologato é soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 841 a euro 3.366.

5. I caschi di cui al comma 4, ancorché utilizzati, sono soggetti al sequestro ed alla relativa confisca, ai sensi delle norme di cui al Capo I, Sezione II, del Titolo VI.

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(1) Comma sostituito dal decreto legge n 151/2003, conv. con legge n.214 del 1° agosto 2003.

(2) Comma modificato dal decreto legge n. 151/2003,conv. con legge n.214 del 1° agosto 2003.

(3) Comma sostituito dal decreto legge 3 ottobre 2006, n 262 convertito con modificazioni dalla Legge 24 novembre 2006, n 286.

(4) Comma modificato dalla legge 29 luglio 2010, n 120 ( G.U. n. 175 del 29 luglio 2010 supl.ord.)

Le disposizioni modificate si applicheranno a decorrere dal sessantesimo giorno di entrata in vigore della legge.

RIASSUMENDO IN BREVE

Chi circola alla guida di un motociclo o di un ciclomotore o è passeggero su questi mezzi senza fare uso del casco protettivo, è punito con la sanzione pecuniaria da euro 81 a euro 326, nonchè con il fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni.
Al conducente è applicata anche la decurtazione di 5 punti dalla patente di guida o dal certificato di idoneità alla guida (il cosiddetto patentino per ciclomotori).

http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=8625

http://www.cim-fema.it/web/images/notizie3/CircolMinTrasporti.png

 

Catene a bordo

La norma

Numerose le strade italiane interessate da questa norma del Codice della Strada, precisamente dalla legge 120 del 29 luglio 2010 che riporta: “Il segnale di Catene da Neve Obbligatorie deve essere usato per indicare l’obbligo di circolare, a partire dal punto di impianto del segnale, con catene da neve o con pneumatici da neve. Il segnale può essere inserito in alternativa entro quello di Transitabilità mantenendo il proprio valore prescrittivo.” Di conseguenza “è necessario che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio“. Qualche riga più sotto si legge che l’articolo “prevede l’obbligo che gli pneumatici montati su autoveicoli, motoveicoli, ciclomotori, rimorchi e filoveicoli rechino marcature legali laterali conformi alla normativa comunitaria, abbiano una pressione adeguata e siano periodicamente sottoposti a una verifica della persistenza delle condizioni di efficienza.
La legge dell’obbligo di catene e pneumatici invernali è valida su tutto il territorio italiano ma sta alle singole regioni il decidere come imporla. Quindi il periodo di validità e le strade dov’essa viene applicata possono cambiare da regione a regione, ma anche da città metropolitana a città metropolitana e da comune a comune. In molti paesi montani infatti l’obbligo vige dal 15 novembre al 15 aprile, mentre in altre parti dell’Italia parte qualche giorno più tardi.

Sanzioni

Ma cosa succede se durante un controllo si scopre che un’automobilista non ha rispettato la norma? La legge 120 di cui parlavamo poco fa prevede anche delle sanzioni in caso di non osservanza. Gli automobilisti sono infatti tenuti a tenere a bordo delle catene da neve omologate ed allineate alla misura degli pneumatici che equipaggiano il proprio veicolo, oppure possono in alternativa montare delle gomme termiche che però devono rientrare tra le misure elencate sul carta di circolazione e devono presentare il simbolo del fiocco di neve sulla spalla.
Sulle autostrade le multe partono da circa 80 euro ma possono arrivare ad un massimo di 318 euro. Negli altri casi invece si parla di 84 euro (ridotti a 58 euro se si procede al pagamento della multa entro i primi cinque giorni dalla notificazione), 41 euro nei centri abitati.

Si veda anche: Strade con obbligo di gomme o catene da neve 

http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/comunicati/viabilita/torna-l-obbligo-di-catene-o-gomme-da-neve-sulle-strade-di-montagna

http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=normativa&o=vd&id=1&id_dett=6