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Piazza del Duomo e la Cattedrale di San Donato

 Duomo portico

 Foto di Remo Caffaro

 

InterDuomo1

 Foto di Remo Caffaro

 

Il Duomo, dedicato a San Donato di Arezzo, fu fin dal sorgere del borgo di Pinerolo il cuore della città. La cattedrale, originariamente in stile romanico, subì nei secoli ripetuti rimaneggiamenti che hanno portato all'attuale struttura in stile neogotico. La facciata del Duomo presenta tre portali sormontati da lunette e fu affrescata dai pittori Vacca e Rollini. Il dipinto della Sindone nella lunetta del portale destro ricorda che il famoso sudario fu presente a Pinerolo e venne esposto proprio su questa piazza, probabilmente nella primavera del 1478. La chiesa ha conosciuto anche al suo interno numerose trasformazioni, legate ai gusti artistici delle varie epoche.
La piazza antistante il Duomo è oggi uno spazio riservato alle passeggiate, a incontri di musica, teatro o anche solo a una piacevole sosta tra il profumo delle vicine pasticcerie.
Tra gli edifici che la circondano si può notare, sopra i bassi portici dalle arcate irregolari, la bella casa con fregi e finestre dall'elegante timpano, dove visse per alcuni anni Silvio Pellico.

 

Via Principi d'Acaia

 ViaPrincipi

 Foto di Remo Caffaro

 

Da piazza Duomo proseguendo lungo i portici in via Trento si apre a destra la ripida salita di via Principi d'Acaia che sale verso il colle di San Maurizio. Questa via, chiamata un tempo dei Doreri per le botteghe artigiane che vi si affacciavano, era in epoca medievale l'asse di collegamento tra il "piano" e il "borgo" e ancora reca importanti testimonianze di quell'epoca, quali la Casa del Vicario caratterizzata da pregevoli decorazioni in cotto, sull'angolo con via Trento, così detta perché fu per un periodo la residenza cittadina del vicario dell'abbazia di Santa Maria, e la Casa del Senato, già sede del Consiglio Cismontano e oggi suggestiva cornice della mostra temporanea sulla Necropoli della Doma Rossa

 

Collina e Basilica di San Maurizio

aeree collina

 Foto di Remo Caffaro

 

SanMaurizio

Foto di Remo Caffaro

 

L'arioso piazzale di San Maurizio, oggi viale alberato e adibito in parte a parcheggio, in epoca medievale costituiva invece il centro del borgo superiore, ricco di abitazioni e di vita, animato da mercati e da una fontana. Durante la seconda dominazione francese, abitazioni e arredi urbani furono demoliti per trasformare la città in una poderosa fortezza del Re Sole, Luigi XIV. È necessario, quindi, uno sforzo di immaginazione per "vedere" il Borgo di San Maurizio in epoca medievale: la sua piccola chiesa, il cimitero annesso, le case con portici e un formicolare di vita nelle strette vie una vicina all'altra e poco distanti dal castello.
Al termine dal grande viale di ippocastani raggiungiamo la basilica di San Maurizio, il cui primo nucleo risulta esistente già nel 1078. L'edificio, più volte ampliato e ristrutturato, ha un solenne aspetto basilicale a cinque navate e preziosi affreschi del XV secolo.
L'alto campanile trecentesco, scandito da bifore e trifore, culmina con una snella cuspide.
L'attiguo Santuario della Madre della Divina Grazia deve la graziosa facciata di marmi bianchi al progetto dell'ingegner Stefano Cambiano, che ideò anche l'antistante piazzale, da cui si gode un magnifico panorama della città.

 

Cavallerizza Caprilli

 

Cavallerizza

 Foto di Remo Caffaro

 

Dietro l'edificio della Biblioteca Alliaudi, nella piazza abbellita da aiuole, sorge la Cavallerizza Caprilli del 1910, un tempo la più grande ed una fra le più belle d'Europa, che presenta agli angoli dei quattro lati le figure equine a tutto tondo, simbolo e ricordo della famosa Scuola di Equitazione in Città. L'edificio, con le sue grandi dimensioni, la sua linearità e luminosità, venne frequentemente utilizzato per gli allenamenti, i concorsi ippici e pure in occasione di eventi cittadini come, ad esempio, il grande banchetto offerto in occasione della nomina dell'avvocato Facta a presidente del Consiglio dei Ministri nel 1922.

 

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