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 NOVITA’ IMU 2020

A decorrere dal 1° gennaio 2020 la “nuova” IMU è disciplinata dalla Legge di Bilancio 2020 che ha abolito la IUC nelle componenti IMU e TASI, introducendo sostanzialmente le seguenti novità in materia di IMU:

 

  • E' esente ai fini IMU la casa familiare (eccezion fatta per gli immobili classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), e relative pertinenze, come definite ai fini IMU, assegnata al genitore affidatario dei figli minori, maggiorenni portatori di handicap grave o maggiorenni economicamente non autosufficienti, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell'applicazione dell'imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso. N.B. La nuova precisazione riguardo al genitore “affidatario dei figli” implica che in assenza di tale affidamento, a decorrere dal 1° gennaio 2020  non operi alcuna esenzione e l’IMU viene assolta dal proprietario secondo le regole ordinarie.

 

  • I pensionati AIRE non sono più esenti dall'IMU (ma continuano a usufruire della riduzione Tari nella misura di due terzi). Infatti la Legge 160/2019 non ha più riproposto l'agevolazione prevista dall'articolo 13 del Dl 201/2011, cioè l'assimilazione all'abitazione principale. Pertanto l'abitazione - non locata nè data in comodato d’uso – posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, è esente esclusivamente per le annualità 2015- 2019.

 

  • Le aree edificabili che sono al servizio di un fabbricato, le cosiddette aree pertinenziali, sono soggette al pagamento dell'IMU se non hanno questa qualificazione ai fini urbanistici e se non sono accorpate catastalmente al fabbricato. Lo prevede l'articolo 1, comma 741, lettera a) della manovra di bilancio 2020 (Legge 160/2019).

  

   A seguito dell’unificazione delle aliquote IMU/TASI disposte dalla legge di Bilancio 2020:

  • i fabbricati rurali strumentali continuano a pagare a titolo di nuova IMU quanto sinora dovuto per la TASI;
  • i fabbricati costruiti per la vendita dalle imprese edili non locati continuano a pagare a titolo di nuova IMU quanto sinora dovuto per la TASI. A decorrere dal 1° gennaio 2022, tuttavia, conformemente a quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2020, tali fabbricati, finché permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, saranno inoltre esenti IMU. Pertanto l'IMU sarà dovuta sugli "immobili merce" soltanto negli anni 2020 e 2021.

 

  

Accedi al calcolo IMU 

 

ALIQUOTE IMU 2020

Aliquote IMU 2020 

Per poter beneficiare delle aliquote agevolate, deve essere presentata una dichiarazione sostitutiva all’Ufficio Tributi, tramite apposito modulo (reperibile nella sezione "MODULISTICA")  entro e non oltre il 16 dicembre 2020.

La documentazione non va ripresentata a meno che non siano subentrate modificazioni.

Qualora venga meno il requisito per usufruire dell'aliquota agevolata, è invece necessario presentare apposita comunicazione relativa alla perdita del diritto all'agevolazione IMU.

 

CALCOLO E VERSAMENTO DELL'IMU

L'IMU è dovuta per l’anno in corso e viene calcolata in base ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso. Il mese si conta per intero se il possesso dura più della metà dei giorni di cui si compone il mese, ad esempio se si acquista una casa il 18 aprile, l’Imu è dovuta a partire dal mese di maggio.

Il versamento dell'IMU dovuta è effettuato in autoliquidazione e pertanto il Comune non invierà ai contribuenti i modelli per il versamento, con l’indicazione dell’importo.

L'importo minimo da versare è pari a € 12,00 per ciascun versamento. L’importo minimo è riferito all’imposta complessivamente dovuta e non all’importo delle singole rate, né ai singoli immobili. 

Accedi al calcolo IMU  per effettuare il calcolo dell'IMU dovuta e la stampa del relativo modello F24. 

 

QUANDO SI VERSA L'IMU

Il versamento dell’imposta dovuta al Comune è effettuato in due rate:

  • 1^ rata: entro il 16 giugno 2020  -  l'acconto dovrà essere uguale al 50% di quanto versato nel 2019 per IMU e TASI;

  • 2^ rata: entro il 16 dicembre 2020  - conguaglio annuo sulla base delle aliquote 2020;

  • Oppure pagamento unico entro il 16 giugno 2020.

MODULISTICA

INFORMATIVA PRIVACY AI SENSI DEGLI ARTT. 13 E 14 DEL GDPR 

 

 

MODULISTICA PER USUFRUIRE DELLE ALIQUOTE IMU AGEVOLATE 

Per poter beneficiare delle aliquote agevolate IMU, deve essere presentata entro e non oltre il 16 dicembre dell'anno in corso una dichiarazione sostitutiva all’Ufficio Ttributi, utlizzando i moduli pubblicati qui di seguito.

La documentazione non va ripresentata a meno che non siano subentrate modificazioni.

Qualora venga meno il requisito per usufruire dell'aliquota agevolata, è invece necessario presentare apposito MODULO PER COMUNICARE PERDITA DIRITTO AGEVOLAZIONI IMU 

 

 

 

          N.B.: oltre all'aliquota agevolata dello 0,48%, si applica per legge una riduzione del 25%         

          Informazioni dettagliate sull'Accordo Territoriale del 23/9/2019

                     

RIDUZIONI IMU

La normativa nazionale ha previsto le seguenti riduzioni IMU:

 

1) Riduzione del 50% della base imponibile IMU:

 

  • per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzino come propria abitazione di residenza, a condizione che:
  1. il contratto di comodato sia registrato;

  2. il comodante risieda anagraficamente, nonché dimori abitualmente, nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;

  3. il comodante non possegga altri immobili ad uso abitativo in Italia, ad eccezione della propria abitazione di residenza (nello stesso Comune) non classificata in A/1, A/8 o A/9;

      Vanno considerate anche le pertinenze secondo i limiti previsti per l'abitazione principale

      (massimo 3 pertinenze, una per ogni categoria catastale C2, C6 e C7).

   

  • per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’articolo 10 del Decreto Legislativo 22/01/2004, n. 42. b). Ai fini dell’applicazione di tale riduzione, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione IMU , da presentare entro il 31 dicembre dell’anno successivo.

 

  • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati,

          limitatamente al periodo dell’anno durante il quale risultanto inagibili / inabitabili.

          Per fruire della riduzione, occorre presentare all’Ufficio Tributi una perizia, a firma di un tecnico abilitato,

          con costi a carico del proprietario,  attestante l’inagibilità del fabbricato.

          MODULO CONSEGNA PERIZIA INAGIBILITA' PER LA RIDUZIONE AL 50% DELLA BASE IMPONIBILE IMU

          La perizia dovrà fare espressamente riferimento ai requisiti dei fabbricati inagibili / inabitabili previsti

          dall’art. 11, commi 1 e 3, del  Regolamento IMU.  

          ll beneficio decorre dalla data della presentazione della perizia.

          Qualora, a seguito di verifica da parte dei Servizi Tecnici comunali, la perizia risulti non congruente,

          verranno applicate tutte le penalità previste dalla legge e dai regolamenti comunali, oltre che il

          recupero della maggiore imposta dovuta e non versata. 

          Al venir meno delle condizioni di inagibilità o di inabitabilità, il contribuente dovrà presentare relativa

          dichiarazione IMU, entro il 31 dicembre dell'anno successivo. Mantengono efficacia ai fini della

          riduzione le dichiarazioni presentate in precedenti annualità d'imposta, sempreché le condizioni di

          inagibilità o inabitabilità risultino conformi a quanto previsto dall'art.11 del Regolamento IMU.

 

 

2) Riduzione del 25% dell'IMU per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, determinata applicando l'aliquota stabilita dal Comune.

 

 

Principali ESENZIONI IMU

Sono esenti dall'IMU:

  • L'abitazione principale (e relative assimilazioni) di categoria catastale A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 relative pertinenze (esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate). N.B. Per abitazione principale si intende esclusivamente l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente) e relative pertinenze (esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate);

 

  • Terreni Agricoli posseduti e condotti da Coltivatori Diretti e da Imprenditori Agricoli Professionali, indipendentemente dalla loro ubicazione;

 

  • Terreni agricoli, anche se non posseduti da Coltivatori Diretti e da Imprenditori Agricoli Professionali, situati nelle seguenti aree montane o di collina depressa:

              Area di Pinerolo: Montano Fogli da 1a 7   -   Collina depressa  Fogli da 8 a 23; 26; 50; 51; 52.

              Area Abbadia Alpina: Montano Fogli 1 e 2   -  Collina depressa Fogli da 3 a 8; 10. 

 

  • Gli immobili dati in comodato d’uso gratuito registrato ad un ente non commerciale ed utilizzati concretamente ed esclusivamente per le attività istituzionali o statutarie svolte con modalità non commerciali, ovvero a titolo gratuito o dietro pagamento simbolico, tale da non rappresentare una remunerazione del costo del servizio ma solo una sua frazione.

 

  • Gli immobili assimilati ad abitazione principale, ovvero:
  1. le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

  2. le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in assenza di residenza anagrafica;

  3. i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal D.M. 22/06/2008 del Ministro delle infrastrutture, regolarmente assegnati e concretamente adibiti ad abitazione principale, appartenenti ad enti pubblici o privati, nonché agli istituti autonomi per le case popolari (IACP) o agli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati;

  4. la casa familiare (eccezion fatta per gli immobili classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), e relative pertinenze, come definite ai fini IMU, assegnata al genitore affidatario dei figli a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell'applicazione dell'imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stessoN.B. La nuova precisazione riguardo al genitore “affidatario dei figli”, introdotta dalla Legge di Bilancio 2020,  implica che in assenza di tale affidamento, a decorrere dal 1° gennaio 2020  non operi alcuna esenzione e l’IMU viene assolta dal proprietario secondo le regole ordinarie.

  5. un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare, nonché al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'art. 28, comma 1, del Decreto Legislativo 19/05/2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;

  6. l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare. Risultano inoltre esenti le eventuali pertinenze, limitatamente ad un'unità classificata in ciascuna delle categorie C/2, C/6 e C/7, anche se accatastata unitamente all'abitazione.  Al fine di usufruire dell'esenzione IMU, è' necessario presentare all'Ufficio Tributi la seguente DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA ANZIANI CASA DI RIPOSO- ASSIMILAZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE   

 

AREE FABBRICABILI

Definizione di area fabbricabile

Per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi.

Si considera inoltre edificabile, purché qualificata come tale dagli strumenti urbanistici generali, l’area di insistenza del fabbricato collabente iscritto in conforme categoria catastale F2.

Non sono considerati fabbricabili, invece, i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, comprese le società agricole , sui quali persiste l'utilizzazione agro-silvo-pastorale per l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all'allevamento di animali.

Le aree fabbricabili che sono al servizio di un fabbricato, le cosiddette aree pertinenziali, non sono soggette al pagamento dell'IMU, solo nel caso in cui abbiano la qualifica di pertinenza urbanistica e siano accatastate unitamente al fabbricato. N.B.: non è ammissibile l'accatastamento retroattivo.

 

Modalità di calcolo della base imponibile delle aree fabbricabili
Per le aree fabbricabili, la base imponibile è pari al valore venale al 1° gennaio dell’anno d’imposizione (così come era previsto per l’ICI). Come previsto dal Regolamento Comunale, al solo fine di facilitare l’adempimento dell’imposta dovuta e di orientare l’attività di accertamento da parte del Comune, i criteri per il calcolo dei valori venali delle aree fabbricabili, non vincolanti, né per il Comune né per il contribuente, sono quelli desumibili dalle determinazioni dirigenziali del settore urbanistica, che stabiliscono, i criteri per il calcolo dei valori venali delle aree fabbricabili ai fini dell’applicazione dell’I.C.I.
Vedi Determinazione dirigenziale n. 222 del 22/02/2008  APPLICABILE SINO A GIUGNO 2017
Vedi Determinazione dirigenziale n. 518 del 28/06/2017  APPLICABILE DA LUGLIO 2017
Per eventuali chiarimenti in merito all'applicazione dei criteri stabiliti con tale Determinazione, è possibile contattare lo Sportello unico per l'edilizia / Sezione Gestione Urbanistica.

Una volta stabilito il valore venale, occorrerà quindi procedere annualmente alla sua rivalutazione in base alla variazione annua dell’indice ISTAT, calcolando l’aumento intercorso tra il mese di gennaio e il mese di dicembre dell’anno immediatamente precedente.

Indici ISTAT di rivalutazione del costo di costruzione:

Da gennaio 2015 a gennaio 2016                      + 0,40%

Da gennaio 2016 a gennaio 2017                      + 0,5%

Da gennaio 2017 a gennaio 2018                      + 0,9%

Da gennaio 2018 a gennaio 2019                      + 1,4%

Da gennaio 2019 a gennaio 2020                     + 0,2%

IMMOBILI SOGGETTI ALL'IMU

Il presupposto della nuova IMU è il possesso di fabbricati, abitazioni principali di lusso (ossia incluse nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), di aree fabbricabili e di terreni, siti nel territorio del Comune di Pinerolo.

Il possesso dell’abitazione principale, così come delle fattispecie ad essa equiparate per legge e per disposizione regolamentare, non costituisce presupposto dell’imposta, salvo che si tratti di unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9.

DICHIARAZIONE IMU

TERMINI DI PRESENTAZIONE DICHIARAZIONI IMU ANNI 2019 E 2020

  • DICHIARAZIONE IMU ANNO 2019 per variazioni intervenute nell’anno 2019: presentazione entro il 31/12/2020 (D.L.n. 34 del 30/04/2019, convertito nella L. 58/2019).

  • NOVITA’ DICHIARAZIONE IMU ANNO 2020 per variazioni intervenute nell’anno 2020: presentazione entro il 30/06/2021 (art. 1 comma 769 L. 160/2019)

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta.

Restano valide le dichiarazioni presentate ai fini dell'imposta comunale sugli immobili (ICI), in quanto compatibili.                        

Download

Gli enti No Profit, per poter beneficiare dell'esenzione IMU-TASI, totale o parziale, debbono presentare la seguente "dichiarazione IMU-TASI Enti non commerciali", entro il 31 dicembre dell’anno successivo.

Download

RIFERIMENTI NORMATIVI

 

UFFICIO TRIBUTI

A causa dell'attuale emergenza sanitaria, si riceve esclusivamente  su appuntamento, contattando uno dei seguenti numeri di telefono:

  • 0121/361401

  • 0121/361279

  • 0121/361321

  • 0121/361315 

Inoltre, è possibile presentare le varie dichiarazioni, istanze o qualsiasi altro tipo di documentazione tramite:

Email: tributi@comune.pinerolo.to.it
PEC: protocollo.pinerolo@cert.ruparpiemonte.it

FAX: 0121/361283

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