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AVVISO

SOSPENSIONE PIANI DI RATEIZZAZIONE DI PAGAMENTI DILAZIONATI DI ACCERTAMENTI TRIBUTARI ANNI PRECEDENTI (rate in scadenza dal 1° marzo al 31 maggio 2020 - fermo restando l'obbligo del regolare pagamento delle rate scadute a tutto il mese di febbraio 2020)

Delibera GC n.90 del 22.04.2020 

 

NOVITA’ IMU 2020

  • A decorrere dal 1° gennaio 2020 la “nuova” IMU è disciplinata dalla Legge di Bilancio 2020 che ha abolito la IUC nelle componenti IMU e TASI. Le aliquote ed il regolamento della nuova IMU saranno definiti entro il prossimo 30/06/2020.
  • E' esente ai fini IMU la casa familiare (eccezion fatta per gli immobili classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), e relative pertinenze, come definite ai fini IMU, assegnata al genitore affidatario dei figli a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell'applicazione dell'imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso. N.B. La nuova precisazione riguardo al genitore “affidatario dei figli” implica che in assenza di tale affidamento, a decorrere dal 1° gennaio 2020  non operi alcuna esenzione e l’IMU viene assolta dal proprietario secondo le regole ordinarie. 
  • I pensionati AIRE non sono più esenti dall'IMU (ma continuano a usufruire della riduzione Tari nella misura di due terzi). Infatti la Legge 160/2019 non ha più riproposto l'agevolazione prevista dall'articolo 13 del Dl 201/2011, cioè l'assimilazione all'abitazione principale. Pertanto l'abitazione - non locata nè data in comodato d’uso – posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, è esente esclusivamente per le annualità 2015- 2019.
  • Le aree edificabili che sono al servizio di un fabbricato, le cosiddette aree pertinenziali, sono soggette al pagamento dell'IMU se non hanno questa qualificazione ai fini urbanistici e se non sono accorpate catastalmente al fabbricato. Lo prevede l'articolo 1, comma 741, lettera a) della manovra di bilancio 2020 (Legge 160/2019).
   A seguito dell’unificazione delle aliquote IMU/TASI disposte dalla legge di Bilancio 2020:
  • i fabbricati rurali strumentali continuano a pagare a titolo di nuova IMU quanto sinora dovuto per la TASI;
  • i fabbricati costruiti per la vendita dalle imprese edili non locati continuano a pagare a titolo di nuova IMU quanto sinora dovuto per la TASI. A decorrere dal 1° gennaio 2022, tuttavia, conformemente a quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2020, tali fabbricati, finché permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, saranno inoltre esenti IMU. Pertanto l'IMU sarà dovuta sugli "immobili merce" soltanto negli anni 2020 e 2021.

 

  

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COME SI VERSA

Il versamento dell'IMU dovuta è effettuato in autoliquidazione e pertanto il Comune non invierà ai contribuenti i modelli per il versamento, con l’indicazione dell’importo.

E' possibile effettuare il calcolo del tributo dovuto e la stampa del relativo modello F24, tramite il portale dedicato al calcolo IMU:

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Importo minimoil minimo da versare è pari a € 12,00 = per ciascun versamento. L’importo minimo è riferito all’imposta complessivamente dovuta e non all’importo delle singole rate, né ai singoli immobili.

QUANDO SI VERSA

Il versamento dell’imposta dovuta al Comune è effettuato in due rate:

  • 1^ rata: entro il 16 giugno 2020  -  l'acconto dovrà essere uguale al 50% di quanto versato nel 2019 per IMU e TASI;

  • 2^ rata: entro il 16 dicembre 2020  - conguaglio annuo sulla base delle aliquote 2020 che saranno deliberate entro il prossimo 30/6;

  • Oppure pagamento unico entro il 16 giugno 2020.

MODULISTICA

INFORMATIVA PRIVACY AI SENSI DEGLI ARTT. 13 E 14 DEL GDPR 

           informazioni dettagliate sull'Accordo Territoriale del 23/9/2019

         

N.B. Esclusivamente per il periodo compreso tra il 23/9/2019 ed il 30/9/2019 è stato possibile stipulare un contratto agevolato indistintamente ai sensi dell'Accordo del 28/6/2007, del 30/3/2015 o del 23/9/2019. A decorrere dall'1/10/2019 non è più possibile stipulare contratti agevolati ai sensi dei precedenti Accordi Territoriali del 28/6/2007 e del 30/3/2015.

Utilizzare quindi i seguenti moduli esclusivamente per i contratti stipulati prima dell'1/10/19 ai sensi dei precedenti Accordi Territoriali:

ALIQUOTE IMU 2020

Le aliquote IMU 2020 verranno approvate e pubblicate entro il 31 luglio 2020. Pertanto, per il calcolo dell'acconto IMU 2020 occorrerà versare il 50% di quanto versato in totale a titolo di IMU e TASI 2019.

Per poter beneficiare delle aliquote agevolate, deve essere presentata all’ufficio tributi relativa richiesta (Vedi documentazione da produrre per aliquote agevolate ) entro e non oltre il 16 dicembre 2020. La documentazione non va ripresentata a meno che non siano subentrate modificazioni. Qualora venga meno il requisito per usufruire dell'aliquota agevolata, è invece necessario presentare apposita comunicazione relativa alla perdita del diritto all'agevolazione IMU.

RIDUZIONI IMU

La normativa nazionale ha previsto le seguenti riduzioni IMU:

1) Riduzione del 50% della base imponibile IMU per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzino come propria abitazione di residenza, a condizione che:
  • il contratto di comodato sia registrato;

  • il comodante risieda anagraficamente, nonché dimori abitualmente, nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;

  • il comodante non possegga altri immobili ad uso abitativo in Italia, ad eccezione della propria abitazione di residenza (nello stesso Comune) non classificata in A/1, A/8 o A/9;

Vanno considerate anche le pertinenze secondo i limiti previsti per l'abitazione principale (massimo 3 pertinenze, una per ogni categoria catastale C2, C6 e C7).

Consultare la sezione "ALIQUOTE IMU" per gli adempimenti necessari al fine di beneficiare dell'aliquota agevolata del 7,6 per mille, in aggiunta a tale riduzione del 50% della base imponibile IMU.

2) Riduzione al 75% dell'imposta per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, determinata applicando l'aliquota stabilita dal Comune.

Consultare la sezione "ALIQUOTE IMU" per gli adempimenti necessari al fine di beneficiare delle aliquote agevolate previste, in aggiunta a tale riduzione del 25%.

3) Riduzione del 50% della base imponibile IMU:
  • per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’articolo 10 del Decreto Legislativo 22/01/2004, n. 42. b). ai fini dell’applicazione di tale riduzione, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione IMU , da presentare entro il 31 dicembre dell’anno successivo.

  • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni.

         Documentazione da produrre per inagibilità 

Modulistica per richiedere riduzione per inagibilità: DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA INAGIBILITA' PRATICA EDILIZIA  oppure in alternativa MODULO CONSEGNA DOCUMENTAZIONE 

ESENZIONI IMU

Sono esenti dall'IMU:

  • L'abitazione principale (e relative assimilazioni) di categoria catastale A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 relative pertinenze (esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate). N.B. Per abitazione principale si intende esclusivamente l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente) e relative pertinenze (esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate);

  • Le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal D.M. 22/06/2008 del Ministro delle infrastrutture;

  • la casa familiare (eccezion fatta per gli immobili classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), e relative pertinenze, come definite ai fini IMU, assegnata al genitore affidatario dei figli a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell'applicazione dell'imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stessoN.B. La nuova precisazione riguardo al genitore “affidatario dei figli”, introdotta dalla Legge di Bilancio 2020,  implica che in assenza di tale affidamento, a decorrere dal 1° gennaio 2020  non operi alcuna esenzione e l’IMU viene assolta dal proprietario secondo le regole ordinarie.

  • un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare, nonché al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'art. 28, comma 1, del Decreto Legislativo 19/05/2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;

  • Terreni Agricoli posseduti e condotti da Coltivatori Diretti e da Imprenditori Agricoli Professionali, indipendentemente dalla loro ubicazione;

  • Terreni agricoli, anche se non posseduti da Coltivatori Diretti e da Imprenditori Agricoli Professionali, situati nelle seguenti aree montane o di collina depressa:

Area di Pinerolo: Montano dal Foglio 1 al Foglio 7 - Collina depressa dal Foglio 8 al Foglio 23; 26; 50; 51; 52.

Area Abbadia Alpina: Montano Foglio 1; 2 - Collina depressa dal Foglio 3 al Foglio 8; Foglio 10. 

AREE FABBRICABILI

Modalità di calcolo della base imponibile:
Per le aree fabbricabili la base imponibile è pari al valore venale al 1° gennaio dell’anno d’imposizione (così come era previsto per l’ICI). Non sono considerati edificabili i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti o dagli imprenditori agricoli a titolo principale iscritti alla previdenza agricola, sui quali persiste l’utilizzazione per la coltivazione, la silvicoltura, la funghicoltura e l’allevamento di animali. Come previsto dal Regolamento Comunale, al solo fine di facilitare l’adempimento dell’imposta dovuta e di orientare l’attività di accertamento da parte del Comune, i criteri per il calcolo dei valori venali delle aree fabbricabili, non vincolanti, né per il Comune né per il contribuente, sono quelli desumibili dalle determinazioni dirigenziali del settore urbanistica, che stabiliscono, i criteri per il calcolo dei valori venali delle aree fabbricabili ai fini dell’applicazione dell’I.C.I.
Vedi Determinazione dirigenziale n. 222 del 22/02/2008  APPLICABILE SINO A GIUGNO 2017
Vedi Determinazione dirigenziale n. 518 del 28/06/2017  APPLICABILE DA LUGLIO 2017
Per eventuali chiarimenti in merito all'applicazione dei criteri stabiliti con tale Determinazione, è possibile contattare il Settore Urbanistica.

Una volta stabilito il valore venale, occorrerà quindi procedere annualmente alla sua rivalutazione in base alla variazione annua dell’indice ISTAT, calcolando l’aumento intercorso tra il mese di gennaio e il mese di dicembre dell’anno immediatamente precedente.

Indici ISTAT di rivalutazione del costo di costruzione:

Da gennaio 2015 a gennaio 2016                      + 0,40%

Da gennaio 2016 a gennaio 2017                      + 0,5%

Da gennaio 2017 a gennaio 2018                      + 0,9%

Da gennaio 2018 a gennaio 2019                      + 1,4%

Da gennaio 2019 a gennaio 2020                     + 2,0%

IMMOBILI SOGGETTI AL TRIBUTO

L'imposta municipale propria è dovuta in caso di possesso di immobili (fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli) di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504. L’abitazione principale (e le relative pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2 - C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna categoria indicata) è esclusa dalla tassazione IMU. L’esclusione non opera, però, per le abitazioni censite nelle categorie A/1, A/8 e A/9.

DICHIARAZIONE IMU

TERMINI DI PRESENTAZIONE DICHIARAZIONI IMU ANNI 2019 E 2020

  • DICHIARAZIONE IMU ANNO 2019 per variazioni intervenute nell’anno 2019: presentazione entro il 31/12/2020 (D.L.n. 34 del 30/04/2019, convertito nella L. 58/2019).

  • NOVITA’ DICHIARAZIONE IMU ANNO 2020 per variazioni intervenute nell’anno 2020: presentazione entro il 30/06/2021 (art. 1 comma 769 L. 160/2019)

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta.

Restano valide le dichiarazioni presentate ai fini dell'imposta comunale sugli immobili (ICI), in quanto compatibili.                        

Download

Gli enti No Profit, per poter beneficiare dell'esenzione IMU-TASI, totale o parziale, debbono presentare la seguente "dichiarazione IMU-TASI Enti non commerciali", entro il 31 dicembre dell’anno successivo.

Download

RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Le aliquote IMU 2020 verranno approvate entro il 31 luglio 2020.
  • Il regolamento IMU valido a decorrere dal 1° gennaio 2020, verrà approvato e pubblicato entro il  30.6.2020. Il precedente REGOLAMENTO COMUNALE PER L’APPLICAZIONE DELL’IMUapprovato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 16 del 13/03/2018, è rimasto in vigore fino al 31.12.2019 

 

UFFICIO TRIBUTI

A causa dell'attuale emergenza sanitaria, si riceve esclusivamente  su appuntamento, contattando uno dei seguenti numeri di telefono:

  • 0121/361401

  • 0121/361279

  • 0121/361321

  • 0121/361315 

Inoltre, è possibile presentare le varie dichiarazioni, istanze o qualsiasi altro tipo di documentazione tramite:

Email: tributi@comune.pinerolo.to.it
PEC: protocollo.pinerolo@cert.ruparpiemonte.it

FAX: 0121/361283

Posta raccomandata A/R