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Comunicato Stampa del 19 gennaio 2021

 

LA TORRE DEL COMUNE DI PINEROLO SI ILLUMINA DI GIALLO CON IL VOLTO DI GIULIO REGENI

L'Amministrazione della Città di Pinerolo si unisce a tutti coloro che chiedono "Verità per Giulio Regeni" e dal 19 al 31 gennaio illumina la torre municipale di giallo con il volto del ricercatore ucciso barbaramente nel 2016.

Sin dal 2016 l'Amministrazione della Città di Pinerolo e il Consiglio Comunale hanno sostenuto la campagna promossa da Amnesty International e Repubblica #veritàpergiulioregeni. Nel 2021, a distanza di cinque anni dall'accaduto e in un momento storico complesso come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia, il Comune di Pinerolo rinnova il proprio sostegno alla campagna con un'iniziativa che desidera avere risonanza nazionale: da martedì 19 al 31 gennaio, ogni sera, la Torre del municipio sarà illuminata di giallo e verrà proiettato il volto di Giulio Regeni, in Piazza Vittorio Veneto a Pinerolo grazie alla capacità tecnica e al contributo dell'azienda Proietta. L’appello per il dottorando scomparso si unisce all'appello per la liberazione di Patrick George Zaki, imprigionato ingiustamente in Egitto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse.
Come sottolinea il Sindaco di Pinerolo Luca Salvai: «Sin dal 2016 lo striscione giallo “Verità per Giulio Regeni” ci guarda dal balconcino della Biblioteca civica Alliaudi di Pinerolo. Uno dei primi atti del Consiglio Comunale è proprio legato a Regeni: una mozione presentata da tante forze politiche diverse e su altri fronti contrapposte, ha chiesto a gran voce - accogliendo l’appello di Repubblica, dei genitori di Regeni e di Amnesty International - di aderire alla campagna per non permettere che l’omicidio di Giulio venisse dimenticato o non ricevesse giustizia. Un primo segnale di verità è emerso verso la fine del 2020, ma l’esito deve essere una verità accertata e riconosciuta in modo indipendente con un processo chiaro e definitivo». Per Francesca Costarelli, Vicesindaca e Christian Bachstadt Malan, Assessore ai Lavori pubblici della Città di Pinerolo: «Verità per Giulio Regeni è stata la richiesta di tanti enti locali, delle università, dei comuni italiani, tra cui la città di Pinerolo e la sua Biblioteca, e di altri luoghi di cultura del nostro paese. Oltre a continuare a esporre lo striscione, abbiamo pensato in questi giorni – grazie alla proposta e all’eccellenza tecnica di Proietta – di illuminare di giallo la Torre del Comune come simbolo di impegno per avere la verità sulla morte di Giulio Regeni, la libertà per Patrick Zaki, la giustizia per tutte le battaglie di Amnesty».

Anche il Presidente del Consiglio Comunale Luigi Carignano si ritiene «Soddisfatto che l’Amministrazione abbia dato seguito alle volontà espresse dal Consiglio Comunale fin dal 2016 con l’esposizione dello striscione, e oggi ancor di più con questo straordinario gesto simbolico. Adesso che le indagini stanno facendo emergere le responsabilità sulla scomparsa del giovane ricercatore, l’attenzione dell’opinione pubblica sulla vicenda deve rimanere altissima. Se lo merita Amnesty per il grande lavoro di sensibilizzazione, se lo merita la famiglia di Giulio per la caparbietà nel pretendere giustizia».

Ora che una parte di verità su Regeni è emersa, è arrivato il momento per lo Stato Italiano di fare chiarezza con l'Egitto e con l'Europa.
Chi desidera contribuire alla raccolta fondi per la battaglia legale promossa dai genitori di Giulio Regeni può donare a:

REGENI CLAUDIO DEFFENDI PAOLA
IBAN: IT 92 Q 05018 02200000012270633
BIC/SWIFT: CCRTIT2T84A
CAUSALE: GIULIO REGENI
BIC/SWIFT: CCRTIT2T84A
PRESSO: BANCA POPOLARE ETICA col. TRIESTE

#veritàpergiulioregeni
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L'omicidio di Giulio Regeni venne commesso in Egitto tra gennaio e febbraio 2016. Regeni era un dottorando italiano dell'Università di Cambridge rapito il 25 gennaio 2016, giorno del quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir, e ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani. Il corpo presentava evidenti segni di tortura, al punto che la madre lo riconobbe «dalla punta del naso» e disse di aver visto nel volto martoriato del figlio «tutto il male del mondo». In particolare nella pelle erano state incise, con oggetti affilati, alcune lettere dell'alfabeto, e tale pratica di tortura era stata ampiamente documentata come tratto distintivo della polizia egiziana; queste evidenze hanno messo subito sotto accusa il regime di al-Sisi.

L'uccisione di Giulio Regeni ha dato vita in tutto il mondo, e soprattutto in Italia, a un acceso dibattito politico sul coinvolgimento nella vicenda e nei depistaggi successivi, attraverso uno dei suoi servizi di sicurezza, dello stesso governo egiziano. Tali sospetti hanno costituito motivo di forti tensioni diplomatiche con l'Egitto. Secondo il Parlamento europeo, l'omicidio di Giulio Regeni non è un evento isolato, ma si colloca in un contesto di torture, morti in carcere e sparizioni forzate avvenute in tutto l'Egitto negli ultimi anni.

 

Informazioni
Francesca Vittori
Addetta Stampa Città di Pinerolo
vittori.francesca@gmail.com
338 96.98.748