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Sabato 19 gennaio alle ore 21:00 va in scena presso il Teatro Sociale di Pinerolo lo spettacolo teatrale in due atti (primo atto 1 h e 15 minuti - intervallo - secondo atto 1 h) "COSI' E' (SE VI PARE)"

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Informazioni su prezzi e modalita' di acquisto dei biglietti

Biglietti: Platea Intero Euro 22,00 Ridotto convenzioni e giovani fino a 28 anni Euro 19,00
Galleria Intero Euro 20,00 Ridotto convenzioni Euro 17,00 Speciale giovani fino a 28 anni Euro 10,00
Loggione Intero Euro 10,00 Speciale Giovani fino a 28 anni Euro 5,00

Vendita biglietti: Turismo Torino e Provincia
Ufficio di Pinerolo Via Duomo, 1 – Tel. 0121-795589 ON-LINE sul sito www.vivaticket.it, presso i suddetti uffici e il giorno stesso dello spettacolo dalle ore 19,30 presso la biglietteria del Teatro Sociale INFO: Comune di Pinerolo – tel. 0121.361271/3

 

Sinossi

Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale al Teatro Carignano di Torino, l’11 dicembre
2018 e sarà programmato in tournée in Italia dal 9 gennaio al 10 febbraio.
Filippo Dini dirige e interpreta un Pirandello (il suo primo) che guarda a Buñuel. In un
claustrofobico interno borghese, il mistero della signora Frola e del signor Ponza, suo genero,
assume i contorni surreali di un sogno. I veri pazzi? I pettegoli che stanno a guardare.
Il signor Ponza, la sua misteriosa moglie e la suocera, signora Frola, sono i protagonisti della
trama da poliziesco che Luigi Pirandello costruisce nel 1917 con Così è (se vi pare).
Un gioco di enigmi sul tema, caro al drammaturgo siciliano, della dimensione sempre
tragicamente soggettiva della verità, che non esclude una potente dimensione grottesca. A
sfidare questo classico del teatro italiano, con il quale si sono cimentati mostri sacri e mattatori,
è il pluripremiato Filippo Dini (Il discorso del Re e Ivanov, andati in scena al Carignano),
interprete e anche regista di questa nuova produzione targata Teatro Stabile di Torino.
Il quarantacinquenne artista genovese scardina la tradizione del “pirandellismo” con un
Pirandello che guarda a Buñuel: il confronto tra i personaggi si consuma come un gioco al
massacro, violento e crudele, in un claustrofobico interno borghese. L’allestimento si muove in
una dimensione onirica e surreale: non c’è realtà, non c’è verità, se non quella mutevole e
soggettiva dell’inconscio, del sogno. Nel palleggio di attribuzione della pazzia su cui Pirandello
fonda la sua commedia/thriller (il folle è il signor Ponza che crede defunta la moglie ancora viva
o è matta la signora Frola che ha perso il senno dopo la morte della figlia?) Dini indica una strada
alternativa: pazzi sono i borghesi del paese, gretti e pettegoli, che osservano e giudicano dal di
fuori, simili agli spettatori di un grande show permanente. Come del resto è il mondo attuale.
Filippo Dini si è formato alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Nel 1998,
insieme ad altri quattro compagni di corso, tra cui Fausto Paravidino, fonda la compagnia
Gloriababbi Teatro, con la quale dirige e interpreta numerosi spettacoli. Ha all’attivo parecchie
interpretazioni per il grande e piccolo schermo: al cinema è stato diretto da Nanni Moretti, Pupi
Avati, Paolo e Vittorio Taviani. Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra
cui il Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2011 come migliore attore non protagonista nello
spettacolo Romeo e Giulietta di Shakespeare, diretto da Valerio Binasco, il Premio ANCT Hystrio
2014, il Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2016 come miglior regia dello spettacolo Ivanov
di Cechov.