- Scuola della cavalleria
- Concorsi ippici 2008
- Albo d'oro concorsi
- Tradizione della Cavalleria a Pinerolo
- Museo storico dell'Arma di Cavalleria
Un passato glorioso quello della
Cavalleria a Pinerolo. E un futuro
altrettanto luminoso per la Città della
Cavalleria.
Una storia fatta di cavalieri provenienti da tutto
il mondo che arrivavano proprio a Pinerolo per apprendere
uno dei metodi più importanti del mondo dell’equitazione.
Se l’Italia fin dal XVI secolo è diventata
culla dell’equitazione accademica mondiale, con
le scuole di Napoli, Padova Ferrara, grazie ai “Maestri” Fiaschi,
Pignatelli e Grisone, Pinerolo nel XIX secolo ha rinnovato
questo vanto italiano, affermandosi come uno dei poli
di maggiore interesse internazionale grazie all’introduzione
di un nuovo “sistema naturale”, un metodo
innovativo, concepito, studiato e insegnato dal Capitano
di Cavalleria Federigo Caprilli.
Pinerolo, dal 1849,
divenne sede della Scuola Militare di Equitazione.
In città giunsero cavalieri
degli eserciti di tutto il mondo. Proprio nel 1849,
malgrado una severissima selezione, ben 144 ufficiali
di cavalleria provenienti da 33 Nazioni vennero ad
apprendere il “nuovo Metodo”.
Questo è il primo capitolo della storia affascinante
di Pinerolo e della Cavalleria.
Un
binomio che è giunto fino da oggi, che ha
saputo tramandare e conservare quanto di davvero glorioso,
illustre e nobile è avvenuto nel tempo.
Pinerolo sta riscoprendo e rilanciando questa eccellenza
e oggi l’accostamento Pinerolo - Cavalleria è sempre
più affermato e conosciuto a livello internazionale.
La storia ci racconta che la Scuola di Equitazione,
per motivi bellici, chiuse la sua esistenza l’8
settembre 1943, senza sussulti, senza alcuna proiezione
futura.
Nel 1990 venne ripresa l’idea della sua ricostruzione,
approvando il Progetto Esecutivo e dando inizio al
primo lotto funzionale (8 settembre 2004), qualificando
la stessa come “Scuola Nazionale Federale di
equitazione”. Nel 1994, per dare maggiore spessore
all’idea della Scuola, ebbero inizio i Concorsi
Ippici Internazionale e Nazionali che oggi portano
il nome di Pinerolo in tutto il mondo.
La ricostruzione della Scuola Nazionale Federale
di Equitazione non è più un sogno,
ma è una
tangibile realtà. La sua realizzazione renderà possibile
la formazione delle figure professionali richieste
dal settore di mercato, quali gli istruttori di
equitazione, i preparatori di cavalli, gli operatori
tecnici (maniscalchi, capi scuderie, veterinari,
artieri …) ed agevolerà la
programmazione dei raduni collegiali per gli atleti
e per i quadri tecnici (ufficiali di gara, direttori
di campo e disegnatori di percorsi).
I Concorsi
Ippici rivestono invece una particolare importanza
perché vedono la partecipazione di
moltissimi cavalieri italiani e stranieri, desiderosi
di conoscere la Città della Cavalleria,
il suo fascino e il suo passato.
“Scendere in campo in Piazza D’Armi è come
far rivivere la tradizione stessa della Scuola di Cavalleria,
nella certezza di ricondurre proprio a Pinerolo il
fulcro più importante dell’equitazione
non solo nazionale”. Sono parole elogiative
espresse dal Presidente della F.I.S.E. ing. Cesare
Croce a proposito dei Concorsi del 2005.
L’obiettivo è che Pinerolo “Città della
Cavalleria” possa recuperare il suo patrimonio,
riscoprire e ricostituire tanto prestigio, riportando
al suo splendore l’arte equestre italiana nella
quale l’ITALIA ebbe per tanto tempo il primato
assoluto.