Il 1o novembre 2007 ha assunto le funzioni di Difensore civico della città di Pinerolo l'avv. Romina VOLA
E’ il soggetto che esercita una funzione pubblica a completa disposizione della cittadinanza. E’ una persona che cerca di interpretare al meglio le esigenze di rinnovamento che esprimono i cittadini, singoli o associati, gli amministratori e gli organi professionali del comune. E’ il “garante” dell’osservanza delle regole della “buona amministrazione” perché il suo intervento è diretto a rimuovere inerzie, a sollecitare il riesame di atti arbitrari ed a stimolare poteri di autotutela.
All'interno del Palazzo comunale, in Piazza Vittorio Veneto n. 1
Il suo compito principale è di tutelare le aspettative, i diritti, le esigenze e le richieste legittime dei cittadini e degli utenti dei servizi, assistendoli nei loro rapporti con l’Amministrazione comunale, con le aziende e le istituzioni da essa dipendenti, con i concessionari e con i gestori di pubblici servizi.
Il difensore civico:
- imposta il problema che il cittadino segnala, individuando gli uffici competenti e le persone che possono risolverlo, nonché i tempi di risposta;
- non fa propria la parte che deve essere interpretata da altri che non la fanno, ma egli si attiva affinché il titolare del procedimento “metta in campo” la necessaria assiduità per risolvere la questione che gli è posta;
- elabora ogni segnalazione in articolate istruttorie, che spesso comportano approfondite ricerche e disamine normative.
Le diverse modalità di intervento sono esplicitate nello Statuto comunale e nel regolamento per l’istituzione del difensore civico.
Il difensore civico non può intervenire su atti o procedimenti dell’amministrazione di contenuto meramente politico, o avverso ai quali già sussistano ricorsi davanti a organi di giustizia amministrativa, civile, tributaria o su fatti dei quali la giustizia penale sia stata investita.
Il principale è di rispondere all’aspettativa di chi si rivolge al difensore civico contando di risolvere la questione. Segue quello di essere credibile nel proprio lavoro, facendo sì che il “passaggio” dal difensore civico diventi un ricorso risolutivo ai problemi del cittadino.