Sala concerti Italo Tajo – Chiesa di San Giuseppe
Via San Giuseppe – Pinerolo (TO)
Ore 21.00, ingresso libero
Per informazioni:
Istituto Musicale "A. Corelli"
tel. e fax 0121321706
email: musicale.corelli@comune.pinerolo.to.it
Dario Brussino flicorno, tromba
Alessandro Breuza, tromba, trombino
Enrico Taverna tromba, trombino
Massimo Cerrina trombone
Marco Frairia tuba
Henry Purcell Trumpet Overture Act 111 – The Indian Queen
George Friederich Haendel Wassermusik – Hornpipe, Air, Adagio, Hornpipe
Franz Joseph Haydn Andante dal Concerto per Tromba e Orchestra in Mib magg .
Johann Sebastian Bach Fuga in Sol minore
Johann Pachelbel Canone
Jean Joseph Mouret Rondeau (tema da Masterpiece Theatre)
Traditional Just a Closer Walk
Errol Garner Misty
George Gershwin Bess, You is My Woman Now
William Chistopher Handy St. Louis Blues
Edvard Grieg Three Norvegian Tunes OP.17
Claude Henry Joubert Soir et Matin
Opera da camera in 1 atto per pianoforte, chitarra, clarinetto, tenore e soprano
Musiche di Giorgio Spriano
Libretto e regia di Roberta Faroldi
Gianluca Fasano tenore
Antonella Bertaggia soprano
Giorgio Spriano pianoforte
Carlo Lo Presti chitarra
Sandro Tognatti clarinetto
Il rito quotidiano della lettura del giornale esce dalla sua routine spesso deprimente per vestirsi di musica e di un tocco di rappresentazione teatrale. Notizie immaginarie, surreali, sorprendenti, ispirate alla realtà ma non troppo, vengono offerte musicalmente dai protagonisti. Sfogliando le pagine più lette, dalla cronaca all'oroscopo, dallo sport alla (fanta)politica, i due cantanti presentano una funambolica galleria di personaggi e vicende strampalate che ci strappano un sorriso, ma potrebbero un giorno -chissà?- comparire o esser già comparse davvero sulla carta stampata.
Giorgio Spriano . Pianista, didatta e compositore. Ha collaborato con l'Orchestra della RAI e si è esibito, come solista e in svariate formazioni cameristiche, in Europa, Giappone e negli USA. Le sue composizioni sono state eseguite in Italia, Spagna, Polonia, Rep. Ceca, Belgio, Francia, USA. Attualmente insegna Pianoforte all'Istituto Musicale di Gallarate.
Roberta Faroldi . Regista lirico-teatrale e librettista. Oltre che di questo “Freschi di stampa” è autrice di altre due fiabe liriche: Black out , musicata da Roberto Scarcella-Perino, ed eseguita in prima assoluta a New York nel 2003, e Alice , liberamente ispirata alle Favolette di Alice di Rodari, su musiche di Stefano Seghedoni, presentata al Teatro Piccolo Regio di Torino nel 2005. Già docente di Arte scenica, è il direttore artistico della rassegna di opere da camera “Micron”.
Lorenzo Micheli , chitarra
Michele Mo , flauto
Ferdinand Rebay (Vienna, 1880-1953)
Historische Suite
Praeludium à la Bach
Menuett à la Haydn
Andante con variazioni à la Mozart
Scherzo à la Beethoven
Rondo à la Schubert
Ferdinando Carulli (Napoli, 1770-Parigi, 1841)
Duo op. 104 n. 1 in re maggiore
Larghetto espressivo
Poco allegretto
Ferdinand Rebay
Variationen über ein Thema von Mozart
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Ferdinand Rebay
Sonata für Flöte und Gitarre Nr. 2 in D-Dur
Allegro, molto moderato
Sehr ruig, mit zartem Ausdruck
Scherzo. Lebhaft und launig
Thema mit Variationen
Michael Henkel (Fulda, 1780-1851)
Le coucou. Scherzo
Definito dalla critica musicale “virtuoso extraordinaire” (Nice Matin), “l'esecutore ideale dello strumento” (Enzo Siciliano, Il Venerdì di Repubblica), “prodigious talent” (Soundboard), Lorenzo Micheli , chitarrista e tiorbista, si è imposto all'attenzione del pubblico vincendo alcuni dei più importanti concorsi di interpretazione del mondo (Gargnano 1996; Alessandria 1997; Guitar Foundation of America 1999). Dopo gli studi con Paola Coppi a Milano, Frédéric Zigante a Losanna e Oscar Ghiglia a Siena, e il diploma con il massimo dei voti al Conservatorio di Trieste e alla Musik-Akademie di Basilea, Lorenzo ha intrapreso un'intensa attività artistica – come solista e con orchestra – lo ha portato nelle sale da concerto di tutta Italia, in Europa (Spagna, Irlanda, Croazia, Austria, Svizzera, Estonia, Francia, Grecia, Polonia, Gran Bretagna, Finlandia, Slovenia, Norvegia, Slovacchia, Germania, Turchia), in Canada e in oltre cento città statunitensi, in Africa e in America Latina. Tiene regolarmente masterclass per Università e Festival americani ed europei, ha registrato per radio e televisioni di tre continenti e pubblicato numerosi articoli e contributi su riviste specializzate italiane e straniere, quali “Il Fronimo”, “Classical Guitar” e “Guitar Forum”. Le sue edizioni e revisioni – tra cui alcuni lavori da camera inediti di Mario Castelnuovo-Tedesco e tutte le Sonate del compositore viennese Ferdinand Rebay – sono pubblicate da Bèrben e Philomèle. Il duo che ha formato insieme a Matteo Mela è stato salutato dal Washington Post come “extraordinarily sensitive, with effortless command and an almost unbearable delicacy of touch: nothing less than rapturous – profound and unforgettable musicianship of the highest order”.
La sua discografia include una dozzina di CD: tra essi una monografia sulle opere per chitarra sola di Dionisio Aguado e una sui Quartetti op. 19 di François de Fossa con Matteo Mela e gli archi del Trio di Parma (Stradivarius), un disco dedicato alla musica di Mario Castelnuovo-Tedesco, i Duos Concertants di Antoine de Lhoyer e l'integrale delle opere di Miguel Llobet (Naxos), la registrazione integrale dei Concerti di Castelnuovo-Tedesco (Brilliant), un'antologia di opere del Novecento per due chitarre ( Solaria , Pomegranate Music), un disco sulla musica di Andrea Falconieri e del ‘600 italiano per tiorba, arciliuto e chitarra barocca con Matteo Mela e Massimo Lonardi (Stradivarius) e un doppio CD sulla musica da camera di Giuliani, di prossima uscita per la rivista “Amadeus”.
Michele Mo si è diplomato a pieni voti al Conservatorio di Torino e all'Accademia Superiore Internazionale “Lorenzo Perosi” di Biella con Peter-Lukas Graf. Vincitore di concorsi nazionali e internazionali, ha eseguito in prima assoluta opere di Morricone, Correggia, Bosco, Campogrande e ha partecipato ai più importanti festival di musica contemporanea, tra i quali il Festival Cervantino , l' Ensems , i Rencontres musicales en Artois e il Festival d'Automne di Parigi, le Traiettorie Sonore di Como e la Nuova Musica Italiana a Roma.
Nel 1997 fonda il Trio “Hausopera” con il quale compie con successo tournée in tutto il mondo (New York, Seoul, Buenos Aires, Città del Messico, Varsavia, Cracovia, Lisbona, Montevideo, Sao Paolo, Tunisi, Malta). Svolge un'intensa attività didattica e pubblica articoli per riviste specializzate; ha registrato per numerose radio e televisioni e ha inciso per Edipan, DDT e Rugginenti. Ha collaborato con l'Orchestra Sinfonica Nazionale Rai, con l'Orchestra del Teatro Regio di Torino e dal 1998 è primo flauto dell'Orchestra Filarmonica di Torino di cui attualmente è anche Presidente.
Ferdinand Rebay (1880-1953). Ferdinand Rebay nacque a Vienna l'11 giugno del 1880. Giovanissimo, Ferdinand studiò il violino e il pianoforte (quest'ultimo con la madre, che era stata un'allieva di Bruckner). Nel 1890, all'età di dieci anni, fu ammesso come corista all'abbazia di Heiligenkreuz, dove ricevette un'educazione musicale approfondita. In seguito si dedicò allo studio dell'arte, e a vent'anni si diplomò alla scuola d'arte del Museo Nazionale Austriaco di Vienna. In questo periodo Rebay studiò anche il corno, e mieté i primi successi come compositore di romanze, opere corali e musiche di scena. Nel 1901 fu ammesso al Conservatorio di Vienna, nella classe di pianoforte di Joseph Hofmann e in quella di composizione dell'eminente didatta Robert Fuchs. Nel 1904, a conclusione dei suoi studi, Rebay si vide assegnare il massimo dei voti per la sua Erlkönig, una ouverture a programma per grande orchestra. In quest'occasione Fuchs dichiarò che, in 29 anni di insegnamento, non aveva mai visto una composizione di tale qualità. A quel punto il catalogo di Rebay contava già un centinaio di composizioni, tra cui opere vocali e musica per pianoforte, musica da camera e sinfonica. Ancora nel 1904, Rebay assunse la direzione della Wiener Chorverein, e poco dopo anche quella della Wiener Schubertbund, una posizione che mantenne fino al 1920, anno in cui fu nominato professore di pianoforte alla Musik-Akademie. Continuò a comporre prolificamente, in particolar modo nel campo della musica vocale, scrivendo due opere, quattrocento Lieder e circa cento lavori corali. Pur godendo sempre di grande popolarità, il suo stile un po' fuori moda cominciava ad essere relegato nell'ombra dalla musica della Seconda Scuola Viennese. Dopo la Anschluss, nel 1938, egli perdette l'incarico alla Musik-Akademie, e fu privato della sua pensione. Morì a Vienna, caduto nell'oblio e nella povertà, il 6 novembre 1953. In questi ultimi anni, ricerche musicali approfondite sulla musica di Rebay hanno riportato alla luce un gigantesco corpus di opere per chitarra di cui non si sospettava l'esistenza. L'interesse del > compositore per le sei corde fu stimolato dalla nipote, la chitarrista Gerta Hammerschmied, che nel 1925 era all'inizio della sua carriera. Si tratta di centinaia di titoli (tra cui sonate per chitarra sola, sonate per chitarra e altri strumenti, trii, quartetti, quintetti, sestetti e settimini per chitarra con strumenti a fiato e ad arco, brani per chitarra e pianoforte e per due chitarre e una messe di Lieder con chitarra) la cui importanza e ricchezza musicale, delineatasi poco a poco, consente oggi agli studiosi e agli interpreti di inserire il maestro viennese nel novero dei più importanti compositori per chitarra del Novecento.
STEFANIA DANIELA SANDRU
D. SCARLATTI Sonate K.380 in mi maggiore
K.87 in si minore
K.531 in mi maggiore
L. van BEETHOVEN dalla Fantasia op. 80:
32 Variazioni in do minore
B. BARTÓK 6 Danze rumene
Bot tánc
Brâul
Topogó
Bucsumi tánc
Román Polka Aprozó
G. ENESCU dalla Suite op. 10:
Pavane, Bourrée
F. CHOPIN
Scherzo n. 2 op. 31 in si bemolle minore
Scherzo n. 4 op. 54 in mi maggiore
Stefania Sandru è nata in Romania dove ha iniziato i suoi studi musicali presso il Liceo Musicale di Timisoara, continuando poi gli studi musicali all'Università di Musica di Bucarest. Nel 1979, ha partecipato ad un corso di perfezionamento a Ginevra tenuto dal M° Andrè Perret, ed è stata invitata a proseguire nella sua Classe di Virtuosismo, nonostante il divieto imposto dal regime politico. L'attività concertistica, iniziata sin dai primi anni di scuola, è continuata poi con prestigiose apparizioni con la maggior parte delle Orchestre Filarmoniche Rumene,come quelle di Arad, Bucarest, Oradea, Timisoara, Iasi, Ploiesti ecc. Molti di questi concerti sono stati trasmessi dalla Radio e dalla TV. Ha collaborato con noti direttori d'orchestra come Ion Baciu, Remus Georgescu, Florin Totan, Ervin Acèl, Carol Litvin. Tra i concerti eseguiti con le varie orchestre sinfoniche ed appartenenti al suo repertorio vanno ricordati: Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart K 466, 467, 595; Mendelssohn-Bartholdy op. 40, R. Schumann op. 54 Beethoven op. 58 Rachmaninov op. 18, Liszt n. 1. In Italia, ha continuato le specializzazioni presso il Conservatorio di Musica di Bologna e All'Accademia Internazionale d'Arte Moderna di Roma è stata nominata Socio di Merito (prima classe internazionale). Ha suonato in varie città come : Roma, Sorrento, Jesi, Sinigaglia, Anagni. Attualmente insegna al Civico Istituto Musicale Corelli di Pinerolo.
MONIKA CSATO pianoforte
con la partecipazione di MARGHERITA MONNET violoncello
e SILVIA SANDRONE percussioni
Movimenti dalla seria “Stolen time” (2005-07) - brani per pianoforte solo
Now and then
That's it
Rondeau
Stolen time
Set sail
Flame
Trasformazioni delle canzoni tradizionali popolari ungheresi (2007) - per pianoforte solo
Frill
Living water
Wind-swept idea (2007 ) - Una tema - tre stili per pianoforte
Tempest (Your face in the mirror) (2007-08) – per pianoforte
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Mirage - in my eye (2007-08) - per violoncello e pianoforte
Remembrance for the coming (2007-08) - per violoncello, marimba e pianoforte
Mónika Csató è nata a Tapolca in Ungheria nel 1971. Comporre la musica, è stata la sua vocazione dal momento che ha cominciato a studiare e a suonare il pianoforte. Nel 1995 ha conseguito la laurea presso l'Accademia della Musica Ferenc Liszt di Budapest come compositore e professoressa di teoria della musica, allieva di Emil Petrovics, il piú conosciuto compositore e docente di composizione d'Ungheria. Nel 1994 il suo debutto presso l'Accademia di Budapest con un movimento per coro, ispirata ad una poesia di Verlaine. Negli anni successivi ha scritto composizioni per orchestra (in 5 movimenti), canzoni ispirate ai versi dello straordinario poeta ungherese, János Pilinszky. Dopo la laurea ha insegnato teoria della musica e pianoforte per tre anni in un istituto musicale in Ungheria. Ha elaborato tecniche nuove per motivare ed sviluppare le capacità degli alunni meno portati per la musica utilizzando pezzi di Kurtag e di altri compositori contemporanei. Negli stessi anni ha effettuato una ricerca attraverso numerosi questionari compilati nei tre istituti musicali sulla situazione dell'insegnamento della musica. Nello stesso periodo ha scritto composizioni per orchestra e altri pezzi brevi. Recentemente si è dedicata invece alla composizione di musica particolare, (di carattere universale) più intelligibile per tutti. Durante gli anni di 2005-07 ha realizzato una serata di pianoforte con titolo “Stolen time”, per il suo debutto in Torino (Palazzo Bricherasio , 17 marzo di 2005 ). Nel 2006 ha finito un concerto per pianoforte e orchestra. Dal gennaio di 2006 insegna musica propedeutica presso l'Istituto Musicale Corelli di Pinerolo. Nell'estate di 2007 è uscito il suo primo CD titolato “Stolen time”. Attualmente continua a scrivere movimenti per pianoforte e comporre musica per orchestra. Inoltre sta preparando un programma didattica propedeutica musicale adattando il metodo di Kodàly all' insegnamento della musica italiana.
Ungheria, cultura e musica ungherese / magyar (magiar) - Breve storia
L'espressione “ungherese” deriva dall'espressione “türk” (turco) “onogur”che significa “dieci tribù non eredi degli Unni”. La parola “magiaro” invece significa “uomo proveniente dalla leggenda dei fratelli gemelli Hunor e Magor, che crearono due regni nella steppa. Alcuni storici ritengono che il popolo degli Etruschi sia parente degli Ungheresi. Sappiamo che il popolo guerriero-nomade ungherese portò alla costruzione della Muraglia Cinese (300 AC).
Gli Unni conquistarono la Pannonia e l'Europa occidentale (453 DC) e i Longobardi dovettero abbandonare il Bacino dei Carpazi perché gli Avari (Szekelyi, un ceppo ungherese) iniziarono a costruire un impero sul Danubio (568 DC). In seguito, nell'896 D.C, le tribù magiare giunsero nella grande pianura e crearono un paese nel bacino del Danubio che esiste ancora oggi. Il primo gennaio del 1001 Papa Silvestro II incoronò primo re d'Ungheria santo Stefano I (1000-1038) che convertì il popolo magiaro al cristianesimo. Nel Medioevo si susseguirono tre re italiani: Pietro Orseolo (1038-41- 1044-46), Carlo Roberto(1308-42) e Luigi il Grande, l'ultimo re conosciuto come“cavaliere templare” (1342-82). Il re ungherese Sigismondo (1387-1437), che diventò ultimo imperatore tedesco-romano, riuscì a evitare lo scisma forzando il consiglio di Costanza (1417) a eleggere un solo Papa.
Un'altra data importante per tutti i cristiani è il1456: Janos Hunyadi e san Giorgio Capistrano vinsero la battaglia di Nandorfehervar (Belgrado) contro i Turchi, il cui sultano Mohamed II voleva invadere tutta l'Europa). Per ricordare sempre questa vittoria il Papa ordinò di suonare la campana a mezzogiorno tutti i giorni in tutte le chiese cattoliche. Durante il Rinascimento fu re Mattia Corvino il Giusto (dal 1458 al 1490), e sotto di lui l'Ungheria divenne il regno cristiano più potente e ricco nel mondo conosciuto. A partire dal XVI secolo purtroppo il regno subì la dominazione dell'Impero Turco Ottomano finché, nel corso del '600, venne progressivamente assorbito dall'Impero d'Austria: l'unione venne sancita nel 1697 e confermata nel trattato di Karlowitz nel 1699. Grazie a un Generale Piemontese, Eugenio di Savoia, l'Ungheria fu liberata dopo 150 anni di giogo dell'Impero Turco. Nel 1848-49 ebbe luogo la guerra d'indipendenza contro gli Asburgo guidata da Luigi Kossuth. Dopo la sconfitta della guerra ungherese, Kossuth e tanti soldati ungheresi aiutarono Garibaldi e Cavour a formare la nuova Italia. Nel 1867 l'Impero austriaco cedette un'ampia autonomia agli Ungheresi, creando con un'unione personale l´Impero Austro-Ungarico. Trascorse un periodo ricco fino alla Prima Guerra Mondiale, ma dopo la guerra l'Ungheria perse più dei due terzi del suo territorio in base alla “pace” firmata al Petit Palais di Trianon il 4 giugno 1920. Di conseguenza più di 4 milioni di ungheresi restarono all'interno degli stati che ereditarono il territorio ungherese formando la minoranza più grande d'Europa e subiscono maltrattamenti ancora oggi! Infatti questo problema non è ancora stato risolto e 4 milioni di ungheresi chiedono ancora di ottenere la loro indipendenza da Romania, Slovacchia, Ucraina e Serbia. Alla fine della II guerra Mondiale il Paese fu invaso dall'Armata Rossa, entrando così nell'area d'influenza dell'Unione Sovietica . Il 23 ottobre 1956 iniziò la rivoluzione ungherese contro il regime comunista ma l'Armata Rossa prolungò il “socialismo del gulash” per altri 32 anni. L'Ungheria ha contribuito enormemente alla caduta della “Cortina di ferro”, allo scioglimento del Patto di Varsavia, alla dissoluzione dell'Unione Sovietica e al rovesciamento del sistema comunista. Dopo il 1988 il paese guarda a modelli economici e politici dell'Europa occidentale. Dal 1 maggio 2004 l'Ungheria (insieme ad altri 9 Stati) entra a far parte dell'Unione Europea, decisione che venne confermata il 12 aprile 2003 con un referendum al quale partecipò il 45% degli avventi diritto al voto e l'84% dei votanti votò a favore dell'UE.
Vita culturale
A testimonianza dell'importanza dell'istruzione, l'Ungheria vanta il maggior numero di Premi Nobel (14) al mondo in proporzione alla popolazione. Completano la fila oltre quindicimila musei e tremila centri culturali. Il Palazzo delle Arti (The Palace of Arts), costruito recentemente, ospita concerti d'importanza mondiale (nella sala del concerto, che ospita fino a 1700 persone, si trova il secondo organo più grande del mondo).
Alla musica viene dedicata un' attenzione particolare
Tra i compositori ungheresi ricordiamo Ferenc Liszt (1811, Raiding (Doborján)-1886, Bayreuth), che portò nella musica uno stile brillante, virtuoso, e raggiunse nuove possibilità espressive. Visse da cosmopolita in Francia, Germania e Svizzera e nel 1875 fondò l'Accademia della Musica di Budapest.
Béla Bartók (1881, Nagyszentmiklós- 1945, New York). Studioso della musica popolare dell'Europa orientale e del Medio Oriente fu uno dei pionieri dell'etnomusicologia. Dopo aver scoperto le musiche contadine dei magiari, che deriva le autentiche musiche popolari ungheresi, Bartók cominciò ad includere canzoni popolari nelle proprie composizioni e a scrivere temi originali con caratteristiche simili, oltre ad usare frequentemente figure ritmiche di matrice folclorica.
Zoltán Kodály (Kecskemét, 1882 – Budapest, 1967) fu compositore, etnomusicologo, educatore, linguista e filosofo. Kodály in seguito si interessò notevolmente al problema dell'educazione musicale, e scrisse molta musica a scopi educativi, per le scuole, nonché diversi libri sull'argomento. Il suo lavoro in quest'ambito ebbe un profondo effetto nell'educazione musicale, sia nel suo Paese che all'estero.( "Metodo Kodály").
Tra i musicisti moderni dobbiamo nominare tra i compositori György Kurtág, György Ligeti, Emil Petrovics e Peter Otvos e tra gli esecutori: Zoltán Kocsis , pianista, Márta Sebestyén cantante dei canti tradizionali popolari ungheresi.
Chiara Percivati, clarinetto
Marco Riccelli, pianoforte
A. Berg Vier Stücke op. 5
J. Brahms Sonata in fa min. op. 120 n°1
R. Schumann Fantasiest ü cke op. 73
W. Lutoslawski Dance Preludes
B. Martinu Sonatina
Il “Duo Contrasts” si forma nel 2005 all'interno della classe di Musica da Camera del Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Il Duo si è esibito in varie iniziative promosse dal Conservatorio ( Concerti nel Chiostro 2006 e 2007 ), nella rassegna Il clavicembalo Verde e presso l'associazione bergamasca Progetto Mozart . Il Duo ha frequentato corsi di World Music e, oltre al repertorio tradizionale, propone brani tratti dal repertorio klezmer . Ha recentemente collaborato con l' Accademia di Belle Arti di Brera nell'allestimento dello spettacolo “ West side Storyboard ”. Frequentano il biennio di specializzazione presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano studiando nella classe della Prof.ssa Emanuela Piemonti (Trio Matisse) e il corso di perfezionamento in musica da camera tenuto dal Trio Altenberg presso l'Accademia di Musica di Pinerolo.
Nata nel 1986, Chiara Percivati inizia lo studio del clarinetto all'età di dieci anni presso il Civico Istituto Musicale “A. Corelli” di Pinerolo, sotto la guida del Maestro Fabrizio Fantino, diplomandosi a diciotto anni presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Negli anni di studio ha avuto occasione di esibirsi come solista ed in complessi cameristici ed orchestrali. Con l' ”Ebony Quartet” ha partecipato all'incisione del cd per le Olimpiadi di Torino 2006, vincendo con lo stesso organico il 1° premio al concorso “Filippo Neri” di Torino. E' parte dell'ensemble cameristico “I musici errantes” con cui si esibisce in manifestazioni e progetti scolastici. Ha collaborato con l' Accademia della Scala e l' Accademia di Belle Arti di Brera . Ha seguito corsi di perfezionamento con i Maestri Luigi Picatto, Alessandro Carbonare (Master di alto perfezionamento strumentale), Enrico Maria Baroni, Paolo Beltramini, Richard Stoltzman e Pascal Moraguès. Frequenta il Biennio di perfezionamento presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano nella classe del M° Sergio Delmastro. Partecipa da oltre tre anni all'attività dell'Orchestra Sinfonica “Stefano Tempia” di Torino.
Nato nel 1980, Marco Riccelli ha iniziato lo studio del pianoforte all'Istituto Musicale “G. Rusconi” di Rho con il M° Andrea Perugini ed in seguito presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove si è diplomato con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del M° Paolo Bordoni. Ha recentemente vinto il primo premio assoluto e un premio speciale per la migliore esecuzione di un brano di Mozart alla prima edizione del Concorso Internazionale Mozart di Frascati. Ha partecipato a corsi di perfezionamento pianistico tenuti da Franco Scala, Bruno Canino, Alexis Weissenberg, Oleg Marshev, Joaquin Achucarro. Si e' esibito in numerose sale, sia in qualità di solista che in formazioni cameristiche, tra i quali la Sala Verdi e Sala Puccini del Conservatorio di Milano, Circolo Filologico Milanese, Circolo della Stampa, Amici del Loggione del Teatro alla Scala, Bardonecchia, Auditorium di Fara Gera d'Adda (Bg), Sala Piatti di Bergamo per la “ Società del Quartetto “ e presso la Grosser Saal della Hochschule fur Musik und Theater di Monaco. Ha vinto diverse borse di studio, l'ultima nell'anno 2005/06, che gli ha permesso di studiare presso la Hochschule fur Musik und Theater di Monaco nella classe della Prof. Elisso Wirssaladze e Prof. Margarita Hohenrieder.
LAURA NUDO flauto
GIORGIO AUDRITO pianoforte
Philippe Gaubert Notturno e Allegro scherzando
Jules Mouquet Sonata "La flute de pan" Op.15
-pan and the shepherds
-pan and the birds
-pan and the nymphs
Philippe Gaubert Romance
Darius Milhaud Sonatine
-tendre
-souple
-clair
Francis Poulenc Sonata
-allegro malinconico
-cantilena
-presto giocoso
Laura Nudo , nata a Pinerolo nel 1987, studia con il maestro Alessandro Molinaro presso l'Istituto Musicale "A.Corelli" di Pinerolo e si diploma in flauto traverso presso il Conservatorio di Aosta nel 2007.
Nel 2006 ha partecipato al Concorso Musicale Nazionale del comune di Cantalupa vincendo il terzo premio. Ha suonato nell'orchestra "Pinarolium sinfonietta" dell'istituto "Corelli" e nella Camerata Strumentale "Giovanni Francesco Pressenda" di Alba. Ha svolto attività da camera in occasione di manifestazioni quali "Pensieri in piazza", "I Venerdì del Corelli", "Tra futuro e passato", "II rassegna-Fiori Musicali"...
Attualmente frequenta il Biennio abilitante di II livello presso il Conservatorio "G. Cantelli" di Novara e un corso di musicoterapia a Torino.
Giorgio Audrito ha completato gli studi di pianoforte presso l'istituto A. Corelli sotto la guida della prof. Claudia Rostagno, diplomandosi brillantemente all'età di vent'anni presso il conservatorio G. Verdi di Torino. Giovanissimo si è appassionato alla composizione, che ha studiato inizialmente con il maestro Claudio Morbo; attualmente frequenta l'ottavo anno di composizione presso il conservatorio G. Verdi di Torino con il maestro Giuseppe Elos. Sta completando la sua formazione musicale presso l'istituto A. Corelli dove studia violino e organo con i maestri Efix Puleo e Walter Gatti e fa parte, come violinista, dell'orchestra dell'istituto.
Ha tenuto alcuni concerti, partecipando alla seconda, alla terza e alla quinta edizione di “Quattro porte sulla musica” organizzata dal comune di Frossasco, ai “Mercoledì di Quaresima” e alla passata edizione dei “Venerdì del Corelli” di Pinerolo; A 17 anni ha composto le colonne sonore per due film muti del Museo del Cinema di Torino; i film, da lui accompagnati al pianoforte, sono stati proiettati a Cantalupa nel 2005 e a Barge.nel 2007; ha inoltre partecipato al concorso musicale per giovani compositori “Le strade del cinema” di Aosta ottenendo un buon risultato.
Attualmente frequenta il terzo anno della facoltà di matematica presso l'Università di Torino e si dedica in particolare allo studio dei legami tra musica, matematica e informatica.
Laura Bertolino violino
Georgia Privitera violino
Marco Gentile viola
Aline Privitera violoncello
J.S. BACH (1685-1750)
L'Arte della Fuga
Contrappunti n. 1-2-3-4
F.J. HAYDN (1732-1809)
Quartetto op. 64 n. 2 in si minore
Allegro spiritoso
Adagio ma non troppo
Menuet. Allegretto
Finale. Presto
G. LIGETI (1923-2006)
Quartetto n. 1
"Metamorfosi notturne"
QUARTETTO MAURICE Si costituisce nel 2002 all'interno del Civico Istituto Musicale “A. Corelli” di Pinerolo (TO) sotto la guida di Francesca Gosio (Trio Debussy). Grazie ad una borsa di studio al merito assegnatagli dai Lions Club Pinerolo Acaja e Cumiana Val Noce il Quartetto ha proseguito gli studi cameristici sotto la guida di Giacomo Agazzini del Quartetto di Torino e con Christophe Giovaninetti (Quartetto Ysaye). E' stato invitato a prendere parte alla XII Accademia Europea del Quartetto 2007 a Firenze studiando con Milan Skampa (Quartetto Smetana) e Andràs Keller (Quartetto Keller). Ha frequentato il corso presso Framura 2007 (La Spezia) con Simone Bernardini ed altri membri dei Berliner Philarmoniker.
Il Quartetto si è esibito in numerosi concerti per “Piemonte in musica”, il ciclo “Concerti nelle cantine” a La Morra (CN), l'importante festival di musica contemporanea “Tra futuro e passato 2005” di Pinerolo (TO). In occasione dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, il Quartetto ha partecipato al prestigioso festival “5 concerti per 5 cerchi”, in collaborazione con l'Accademia di Musica di Pinerolo, nella realizzazione di tre serate in cui ha suonato alternandosi ad artisti di grande fama internazionale quali l'Altenberg Trio di Vienna ed il Trio Debussy.
Il Quartetto manifesta grande interesse per tutte le forme di musica: ha all'attivo un tour italiano con Architorti e Africa Unite nel progetto “Corde in Levare”; attualmente collabora con Alex Gariazzo (Treves Blues Band) nel progetto “Pop with strings”, che fonde archi, voce e chitarra acustica nel sound del pop firmato Beatles e che l'ha portato ad esibirsi su importanti palchi italiani come l'Hiroshima Mon Amour di Torino.
Al XIII Concorso Nazionale “Dino Caravita” di Fusignano (RA) al Quartetto è stato assegnato il 3° premio nella sua categoria.
Oggi si perfeziona al Corso Speciale di Quartetto presso la Scuola di Musica di Fiesole (FI) con Andrea Nannoni, Piero Farulli (Quartetto Italiano) e Milan Skampa per il repertorio slavo; parallelamente prosegue il percorso francese a Parigi con Christophe Giovaninetti.
Giorgio Audrito, pianoforte
C.Debussy
Préludes I
La fille aux cheveaux de lin
La danse de Puck
La cathédrale engloutie
Minstrels
Préudes II
La Puerta del vino
Bruyères
General Lavine
M. Ravel
Jeux d'eau
F. Chopin
Préludes op. 28 n. 6, 10, 18, 20, 22, 26
Scherzo op. 31 in Si bemolle
F. Liszt
Mephisto Waltz
Giorgio Audrito ha completato gli studi di pianoforte presso l'istituto A. Corelli sotto la guida della prof. Claudia Rostagno, diplomandosi brillantemente all'età di vent'anni presso il conservatorio G. Verdi di Torino. Giovanissimo si è appassionato alla composizione, che ha studiato inizialmente con il maestro Claudio Morbo; attualmente frequenta l'ottavo anno di composizione presso il conservatorio G. Verdi di Torino con il maestro Giuseppe Elos. Sta completando la sua formazione musicale presso l'istituto A. Corelli dove studia violino e organo con i maestri Efix Puleo e Walter Gatti e fa parte, come violinista, dell'orchestra dell'istituto.
Ha tenuto alcuni concerti, partecipando alla seconda, alla terza e alla quinta edizione di “Quattro porte sulla musica” organizzata dal comune di Frossasco, ai “Mercoledì di Quaresima” e alla passata edizione dei “Venerdì del Corelli” di Pinerolo; A 17 anni ha composto le colonne sonore per due film muti del Museo del Cinema di Torino; i film, da lui accompagnati al pianoforte, sono stati proiettati a Cantalupa nel 2005 e a Barge.nel 2007; ha inoltre partecipato al concorso musicale per giovani compositori “Le strade del cinema” di Aosta ottenendo un buon risultato.
Attualmente frequenta il terzo anno della facoltà di matematica presso l'Università di Torino e si dedica in particolare allo studio dei legami tra musica, matematica e informatica.
direttore Claudio Morbo
Alessandro Marcello - Concerto per oboe e orch. in re min.
Enrico Rinero, oboe
Joseph Haydn - Concerto in do magg. per violino e orch.
Elisa Golisano, violino
W. A. Mozart - Sinfonia n. 25 in sol min. K. 183
inizio ore 13.00
TEATRO SOCIALE di PINEROLO
Direttore Claudio Morbo
L. van BEETHOVEN
Concerto in re magg. per violino e orchestra op. 61
Miriam Maltagliati, violino