Programmi territoriali integrati
La Regione Piemonte con Deliberazione
della Giunta Regionale 11 dicembre
2006, n. 55-4877, Bollettino Ufficiale
n. 01 del 4 / 01 / 2007 ha approvato il
bando regionale "Programmi territoriali
integrati" (PTI) per gli anni 2006-2007.
COSA SONO I PTI
I Programmi territoriali integrati promuovono
lo sviluppo sotto il profilo economico, ambientale,
culturale e sociale di un "territorio",
che abbia una popolazione di almeno 15.000
abitanti, ad esclusione delle Comunità montane
e collinari .
Sono presentati da Enti locali associati che rappresentano
il partenariato istituito a livello territoriale
Sono concepiti di regola con riferimento alle vocazioni
dei territori e in coerenza con le linee progettuali
di cui all'allegato. Devono riferirsi almeno a tre
priorità dello stesso allegato.
Sono costituiti da un insieme di interventi, servizi
ed azioni, compresi i fabbisogni formativi e gli
interventi per garantire le pari opportunità,
concepiti in modo organico e coordinato tra di loro.
Sono lo strumento per favorire l'integrazione delle
politiche regionali in funzione delle differenti
vocazioni dei territori e dell'organizzazione policentrica
della Regione.
Sono lo strumento con cui un insieme di attori interessati
allo sviluppo strategico dei territori elaborano
e realizzano progetti condivisi per valorizzare le
potenzialità locali.
Si realizzano in un arco di tempo pluriennale di
norma non superiore a 6 anni.
IL PTI DELL'AREA PINEROLESE
DISTRETTO DELLE VALLI OLIMPICHE,
DEL PINEROLESE E DELLA VAL SANGONE
CAPOFILA : Città di Pinerolo
ENTI ADERENTI:
Comunità Montana Alta Valle di Susa
Comunità Montana Pinerolese Pedemontano
Comunità Montana Valli Chisone e
Germanasca
Comunità Montana Val Pellice
Comunità Montana Val Sangone
DIRIGENTE RESPONSABILE
Dott. Vincenzo Chiaramonte
Linee di indirizzo ed orientamenti tematici
per lo sviluppo del Programma Territoriale
Integrato
del Distretto delle Valli Olimpiche,
del Pinerolese, della Val Sangone
In merito all'elaborazione di un Programma
Territoriale Integrato (PTI) da candidare
sul Bando della Regione Piemonte il territorio
geograficamente ricompreso tra le Comunità Montane
del Pinerolese Pedemontano, della Valle Pellice,
delle Valli Chisone e Germanasca, dell'Alta
Valle di Susa e della Comunità Montana
Val Sangone, avendo individuato il Comune
di Pinerolo come capofila di questa aggregazione
territoriale, ha avviato da diversi mesi
un'intensa attività di animazione
e discussione volta a costruire un percorso
progettuale condiviso nelle sue linee strategiche
e proiettato verso la sostenibilità ed
il rafforzamento del sistema territoriale
montano e di pianura in cui si articola l'ambito.
Il confronto avviato dai suddetti territori
e gli esiti che ne sono scaturiti sia a livello
politico che progettuale, hanno evidenziato
l'interesse di collaborare alla costruzione
di un programma integrato che punti su due
filoni di interventi strategici principali:
1. un complesso di azioni e servizi
volti al sostegno della transizione produttiva
e all'innovazione-riqualificazione orientata
alla sostenibilità (in primo luogo
all'efficacia energetica) del sistema produttivo
industriale finalizzati al suo consolidamento,
alla qualità ambientale degli insediamenti
e ad un suo maggiore “ancoraggio” territoriale;
2. sviluppo - in chiave imprenditoriale - di un sistema turistico sostenibile, durevole e integrato dell'insieme dei territori del “distretto olimpico”
(1)
(
nota 1: cliccare fuori box per chiudere la nota)
Territori differenti per molte ragioni evidenti
dal pdv sociale, economico
e ambientale; ma anche perchè ciascun
rappresentante di questi territori,
tecnico o politico che sia,
in genere parla, propone, agisce
a partire da una sua personale
rappresentazione del territorio;
ciascuno ha una visione totale,
ma in genere differente, del
territorio: totale nel senso
che comprende non soltanto
le cose di cui ha una conoscenza
competente e consapevole ma
anche ciò che
pensa di tutto il resto (idee,
pregiudizi, sensazioni, atteggiamenti).
E le sue azioni e decisioni
di rappresentante sono influenzate
- se non orientate - proprio
da queste rappresentazioni.
Il lavoro di integrazione territoriale
richiede dunque una metodologia
di progettazione (dialogica)
che, con il coinvolgimento
di tutti gli attori/decisori
dei territori, integri, unifichi,
avvicini anche le loro rappresentazioni
in una comune e sufficientemente
condivisa; condizione questa
per una strategia territoriale
sufficientemente condivisa,
quindi potenzialmente realizzabile;
per chiave imprenditoriale si intende prevedere
fin dalla loro progettazione, interventi
adeguati, in termini qualitativi e quantitativi
, ad avviare e sostenere nel tempo (durabilità)
e nel territorio (sostenibilità)
le attività turistiche e gli insediamenti
abitativi e produttivi che con queste dovranno
integrarsi.
Lo sviluppo di queste linee progettuali
può essere altresì inteso come
primo risultato del processo di costruzione
di una governance più ampia
inaugurata tra i territori elencati e quelli
della Comunità Montana della Bassa
Valle di Susa e dei Comuni della Zona Ovest
e Sud-Ovest dell'area metropolitana di Torino.
Questo processo prende avvio dall'assunzione
del fatto che, per definire in modo efficace
modelli di sviluppo sostenibile per i territori
considerati, sia necessario adottare un approccio
fondato su un'alleanza e un mutuo scambio
tra aree montane, aree urbane e area metropolitana
che tenga conto delle loro diverse caratteristiche
ed esperienze e che permetta di localizzare
e connettere adeguatamente le funzioni di
carattere strategico.
In questa direzione si inquadra la sottoscrizione
avvenuta il 21 maggio 2007 di un patto di
governance con comuni e comunità montane
del quadrante ovest della Provincia di Torino.
In quel documento le istituzioni politiche
si sono impegnate a ricercare nuovi modelli
di sviluppo sostenibile dei territori secondo
una logica di rete e di mutuo scambio tra
valli – città – area metropolitana,
che valorizzi al massimo le vocazioni di
ciascuno ottimizzando la localizzazione delle
diverse attività e funzioni, individuando
alcuni temi prioritari:
sistemi produttivi eco – compatibili;
energia alternativa;
turismo sostenibile;
agricoltura;
mobilità sostenibile
e trasporti
risorse umane: lavoro e formazione.
In questo contesto di aperta collaborazione
tra territori, al fine di valorizzare le
specifiche vocazioni locali, pur ritrovandosi
in questa visione “Metromontana”,
si è ritenuto di procedere alla costruzione
di due PTI: da una parte l'ambito territoriale
ricompreso tra le Comunità Montane
del Pinerolese Pedemontano, della Valle Pellice,
delle Valli Chisone e Germanasca, dell'Alta
Valle di Susa e della Comunità Montana
Val Sangone, con capofila la Città di
Pinerolo ; dall'altra parte il territorio
della Zona Ovest di Torino con capofila la
Città di Rivoli . I due programmi
potranno reciprocamente essere rafforzati
da questa visione territoriale strategica
di area vasta che potrà e dovrà instaurare
- sui nodi strategici dello svluppo turistico
e delle attività produttive - un indispensabile
rapporto dialogico con la città di
Torino.
L'elemento cardine dal quale si è partiti
per definire una nuova e necessaria strategia
di sviluppo del sistema territoriale ricompreso
nel PTI con capofila la Città di Pinerolo,
denominato Distretto delle Valli Olimpiche,
del Pinerolese, della Val Sangone , è,
come si è scritto, quello di una “ cultura
di imprenditività e sostenibilità territoriale” :
nel contesto di nuova e necessaria alleanza
tra pubblico e privato, l'imprenditività -
oggi più presente nell'ambito industriale
e artigiano che nelle aree a maggiore valenze
turistiche - costituisce un dato di
identità territoriale importante ed è intesa
qui come risorsa, “motore di sviluppo”, un
capitale sociale da non disperdere, ma da
condividere, valorizzare, diffondere, potenziare
e trasferire; la sostenibilità territoriale -
ambientale e sociale -, elemento ancora
in nuce sia in ambito industriale che turistico, è da
sviluppare e diffondere per dare ai produttori dell'intero
sistema territoriale ricompreso nel PTI maggiore
competitività (quindi consolidamento
in questo territorio) insieme a maggiore
compatibilità con l'ambiente e con
la società locale (quindi consolidamento
senza sottrazione/sfruttamento del capitale
sociale e ambientale). La sostenibilità territoriale
può anche essere perseguita attraverso
la costruzione di spazi di qualità per
aumentare l'attrattività per le imprese
e per i turisti nelle aree vocate.
Le iniziative e le azioni proposte nell'ambito
del Programma Territoriale Integrato
del Distretto delle Valli Olimpiche,
del Pinerolese, della Val Sangone sono funzionali
in termini socialmente, economicamente
e territorialmente significativi
(2)
(
nota 2: cliccare fuori box per chiudere la nota)
È questo un altro senso del richiamo alla imprenditività: i progetti che - per il fatto di essere integrabili e in un contesto e con strumenti per realizzare l'integrazione (che non è data) - siano in grado di costituire un adeguato, convincente, durevole e sostenibile “volano” di sviluppo locale
, alla realizzazione delle linee
strategiche individuate: sono
quindi complessivamente in grado di influenzare
ed orientare un cambiamento delle tendenze
in atto, sia nel sistema produttivo industriale,
sia nel “sistema” turistico
caratterizzato in modo significativo
dalla presenza e dalla necessità di
mettere a frutto la ricchezza delle infrastrutture
olimpiche.
L'idea è di promuovere,
da un lato, l'imprenditività che è caratteristica
prevalentemente di una parte del sistema produttivo pinerolese
e farla diventare l'elemento innovatore,
e allo stesso tempo unificante, sui diversi
(…e potenziali) ambiti di sviluppo [turismo,
agricoltura e pubblica amministrazione];
dall'altro lato, la sostenibilità che
dovrà permettere che tale innovazione
conduca ad uno sviluppo di lunga durata.
Di conseguenza, tale cultura si traduce
in interventi capaci di raggiungere obiettivi
concreti e strategicamente significativi
per il territorio, misurabili attraverso
indicatori, sia di efficienza che di efficacia.
In altre parole la cultura dell'imprenditività e
della sostenibilità , che è un
capitale immateriale necessario al sistema
territoriale ricompreso nel PTI, dovrà essere
l'elemento guida della transizione produttiva
e dell'innovazione verso la definizione
di un nuovo profilo produttivo locale territoriale
di cui competitività e sostenibilità costituiscono
i due pilastri fondanti.
Vengono pertanto accolti nel disegno strategico
del PTI attraverso opportuni interventi e
azioni:
la transizione produttiva e
l'innovazione dei settori maturi (meccanica
e agro-industriale in prima istanza, turismo
tradizionale - in particolare invernale –);
lo sviluppo (per i prodotti
turistici immaturi) e la messa “a sistema” del
settore turistico a partire dalla risorsa
rappresentata dagli investimenti effettuati
nel Distretto Olimpico e dal patrimonio ambientale,
rurale e culturale del territorio;
l'innovazione delle politiche
della pubblica amministrazione con nuove
metodologie di ascolto dei bisogni emergenti
ai settori economici, di partecipazione e
di sostegno alle iniziative coerenti alla
strategia individuata;
il miglioramento e l'orientamento
del sistema formativo (scolastico, professionale,
universitario) territoriale in funzione delle
linee strategiche e della gestione dei motori
di sviluppo individuati.
La stessa cultura di imprenditività e
di sostenibilità consentirà,
infine, di affrontare in modo efficace la
sfida posta ad ogni livello – territoriale,
settoriale, strategico – dal problema di
produrre energia, in modo più sostenibile
e a costi contenuti, orientando gli interventi
in questo settore ad essere motori di sviluppo
e non solo “tema di attenzione”.
In questo scenario di prospettiva è opportuno
evidenziare l'interesse che la Fondazione “XX
Marzo 2006” - ente costituito dalla Regione
Piemonte, dal Comune di Torino, dalla Provincia
di Torino e dal Coni, per la gestione post
olimpica degli impianti di Torino 2006 -
ha manifestato nei confronti del disegno
strategico del PTI denominato Distretto delle
Valli Olimpiche, del Pinerolese, della Val
Sangone. La Fondazione si è dichiarata
interessata a costruire strategie di integrazione
con il territorio che vadano verso la definizione
di obiettivi di sviluppo nuovi e concreti,
capaci di riattivare e “mettere a sistema” il
patrimonio dei beni olimpici, proponendo
una prospettiva di complementarietà virtuosa
fra turismo sostenibile e turismo industriale.
Tutto ciò implica necessariamente
avviare uno straordinario ma ineludibile
processo di costituzione del territorio delle
Valli Olimpiche, del Pinerolese, della Val
Sangone come attore collettivo territoriale ,
un soggetto e un processo complesso, necessario
ad avviare e gestire una “transizione” che
comporta una maggiore collaborazione tra
attori pubblici e privati, tra settori e
istituzioni, tra locale e globale, tra montagna
e pianura; un soggetto in grado di proporsi
e sostenere un dialogo con la vicina area
metropolitana torinese e con gli altri territori
della regione.
L'approccio adottato per costruire il dossier
di candidatura del progetto di Distretto
delle Valli Olimpiche, del Pinerolese, della
Val Sangone è pertanto quello del
progressivo coinvolgimento dei diversi attori
istituzionali, pubblici e privati del territorio.
Ognuno di questi intende concorrere alla
costruzione del quadro strategico entro il
quale sono stati individuati i progetti di
maggiore rilevanza e coerenza. Ciò prefigura
la definizione di una gerarchia di livelli
di intervento attraverso la quale ordinare
e valutare la coerenza e la significatività della
progettualità rilevata, ovvero proposta
dagli attori locali attraverso un percorso
di concertazione che ha messo a sistema le
precedenti esperienze maturate attraverso
la programmazione negoziata.
Pertanto:
sono stati selezionati progetti
che risultano adeguati - qualitativamente
e quantitativamente - a contribuire all'attuazione
della strategia territoriale indicata e,
ovviamente, coerenti con la pianificazione
e programmazione regionale e provinciale;
sono state valutate come complementari
o connesse “lateralmente” alle principali
linee strategiche altre proposte progettuali
- con possibili o successive opportunità di
realizzazione;
sono stati “ordinati” per livelli
o funzioni altri interventi: per esempio,
risultano necessari progetti di azioni “immateriali”,
funzionali a sostenere l'integrazione tra
territori, servizi o prodotti (e produttori)
fino ad ora non sufficientemente connessi,
o di accompagnamento alle metodologie di
progettazione partecipata. Tali progetti
si situano ad un livello trasversale, superiore
o precedente a quello dei progetti da accompagnare.
Dal quadro generale degli interventi si
può rilevare l'adeguatezza del programma
progettuale complessivo e si evidenzia, anche,
la necessità di ulteriori iniziative
progettuali da ideare o da promuovere per
ottenere un insieme di azioni progettuali
necessarie e sufficienti alla realizzazione
degli obiettivi del disegno strategico complessivo
.
In tutto ciò è opportuno riprendere
e sostenere la ricca dotazione di “beni faro” presenti,
le istituzioni e gli enti attivi e attivabili
(Parchi, Associazioni culturali, Laboratori
e Agenzie), riprendere e usare come terreno
comune le esperienze, le progettualità e
le realizzazioni (investimenti materiali
e immateriali) che nel corso degli anni si
sono sedimentate nei territori senza, tuttavia,
riuscire sufficientemente a mettersi in rete,
a lavorare insieme, a creare valore aggiunto
e formare un sistema “produttivo” efficace.
Occorre insomma evitare che con il quadro
degli interventi del PTI si stenda
sul territorio un altro strato di
progettazioni che non intercettano
il ricco patrimonio territoriale e che si
aggiungono agli strati delle “tornate” progettuali precedenti
senza riprenderli e ricollegarli, con una
grave perdita di efficacia rispetto ai problemi
strutturali soggiacenti. Per tali motivi,
sono state valorizzate quelle iniziative
che meglio riusciranno ad “agganciare” il
già realizzato ma isolato o dimenticato,
il “vecchio”, al “nuovo”; il consolidato,
il maturo all'innovativo. La rappresentazione
di fondo è quella di proporre soluzioni
adeguate e risposte concrete a problemi che
derivano dalle criticità ma anche
dalle opportunità inesplorate dell'esistente,
dal suo funzionamento, dalle sue trasformazioni
(nell'industria, nell'agricoltura, nel turismo,
nella formazione ecc.) e, poi, anche da carenze,
da cose che si sono dissolte o disperse o
di cui il territorio è ancora deficitario.
Per avviare, mantenere e “governare” nel
tempo progetti e azioni di tale rilevanza,
integrazione e complessità, risulta
necessario, già a partire dal periodo
di elaborazione del Programma Operativo del
PTI, costituire forme temporanee e finalizzate
di governance territoriale, adeguate alle
dimensioni e alle caratteristiche del territorio
e alle linee strategiche individuate dando
luogo non certo ad un nuovo soggetto ma ad
una “agenzia virtuale” e virtuosa di sviluppo
del Distretto delle Valli Olimpiche, del
Pinerolese, della Val Sangone. Emerge la
necessità di prevedere alcune azioni “immateriali” -
progettazione partecipata di forme di governance
territoriale e di processi di identificazione,
implementazione e gestione dei prodotti turistici
e dei beni ambientali e culturali ad essi
collegati; accompagnamento sociale dell'attuazione
degli interventi e delle azioni; gestione
partecipata e integrata degli interventi),
anche in un contesto di ricerca-intervento,
che consentano di modificare e monitorare
in progress le azioni accogliendo le indicazioni
ed i contributi degli attori territoriali coinvolti
e di ampliarne il numero.
QUALI PROGETTI POSSONO PARTECIPARE
Nello specifico , nel quadro dei due filoni
principali :
1. azioni e servizi volti al sostegno
alla transizione produttiva e all'innovazione
orientata alla sostenibilità del
sistema produttivo (industriale e quella
parte del settore agro-alimentare rappresentato
dalle filiere e distretti agricoli) finalizzati
al suo consolidamento e ad un maggiore “ancoraggio” territoriale;
2. sviluppo - in chiave imprenditoriale
- di un sistema turistico sostenibile,
durevole e integrato dell'insieme dei territori
del “distretto olimpico”;
sono stati individuati i seguenti temi che
rappresentano le linee guida cui
gli interventi del territorio pinerolese
fanno riferimento.
Il Bando regionale propone di selezionare
tre priorità su quattro indicate (1
a innovazione e transizione produttiva – 2
a sostenibilità ambientale, efficienza
energetica, sviluppo delle fonti energetiche
rinnovabili – 3 a riqualificazione territoriale – 4
a valorizzazione delle risorse umane).
Nel caso del Pinerolese la priorità a
cui le altre afferiscono è rappresentata
dal primo asse, ovvero:
- Innovazione e transizione
produttiva che consideri
idee progettuali [sviluppate
fino a prefigurare attori
e azioni - materiali e immateriali - efficaci
ed adeguate ai problemi territoriali
connessi alla priorità]
finalizzate alla:
Sistema produttivo
Turistico
Azioni di promozione dell'integrazione
territoriale e di costruzione dello SLoT
(Sistema Locale Territoriale) del distretto
turistico
- promozione dello sviluppo
e della messa a sistema di
iniziative volte a creare un
turismo sostenibile con particolare
attenzione a valorizzare, dove
possibile, le integrazioni
dei prodotti turistici locali
(maturi e immaturi) con il
turismo sportivo invernale,
per garantire uno sviluppo
durevole dell'eredità Olimpica;
- progettazione e realizzazione
di prodotti turistici nei settori
immaturi (turismo culturale,
ambientale, enogastronomico/rurale,
loisir, tempo libero) comprese
le azioni a favore della diversificazione
multifunzionale delle attività agricole;
- valorizzazione della cultura
turistica dei settori turistici maturi (culturale,
sportivo invernale e sportivo
estivo) e transizione, innovazione
e integrazione verso e con
i nuovi settori turistici di
sviluppo
- valorizzazione e differenziazione
della ricerca orientata all'innovazione
di processo e di prodotto per
le attività produttive,
favorendo l'integrazione fra
centri di ricerca e imprese;
- incremento dell'efficacia
energetica delle imprese, alla
riduzione dei costi dell'energia
e allo sviluppo di sistemi
energetici che utilizzino risorse
rinnovabili;
- definizione di un concetto
più ampio di infrastrutture
materiali ed immateriali integrate
per lo sviluppo (es.: connessioni
telematiche, ricerca, innovazione,
internazionalizzazione, trasferimento
tecnologico, qualificazione
delle risorse umane, etc.);
- potenziamento e messa in
rete del sistema delle imprese
turistiche anche attraverso
azioni volte a favorire l'ecocompatibilità delle
loro attività e a promuoverne
l'imprenditività;
- miglioramento dell'efficienza
e dell'efficacia della P.A.
(ammodernamento e snellimento
amministrativo) con la ricerca
e condivisione di procedure
e servizi orientati a sostenere
lo sviluppo del sistema turistico.
Sistema produttivo
Industriale
- Azioni di promozione dell'integrazione
settoriale e tra pubblico e
privato per la costruzione
dello SLoT del distretto produttivo
industriale
- valorizzazione della cultura
imprenditoriale/industriale
dei settori maturi verso i
nuovi settori di sviluppo e
verso la transizione produttiva
e l'innovazione;
- valorizzazione e differenziazione
della ricerca orientata all'innovazione
di processo e di prodotto per
le attività produttive,
favorendo l'integrazione fra
centri di ricerca e imprese;
- incremento dell'efficacia
energetica delle imprese, alla
riduzione dei costi dell'energia
e allo sviluppo di sistemi
energetici che utilizzino risorse
rinnovabili;
- promozione dell'innovazione
e la transizione produttiva
del settore della meccanica;
- sviluppo dell'innovazione
nel settore agro–alimentare
e agro–artigianale;
- sviluppo di nuovi prodotti
o processi o sistemi logistici
e distributivi per la conquista
di nuovi mercati nel settore
agricolo o agroalimentare connesso
con filiere produttive locali;
- potenziamento e messa in
rete del sistema delle aree
industriali anche attraverso
azioni volte a favorire l'ecocompatibilità delle
attività industriali;
- definizione di un concetto
più ampio di infrastrutture
materiali ed immateriali integrate
per lo sviluppo (es.: connessioni
telematiche, ricerca, innovazione,
internazionalizzazione, trasferimento
tecnologico, qualificazione
delle risorse umane, etc.);
- miglioramento dell'efficienza
e dell'efficacia della P.A.
(ammodernamento e snellimento
amministrativo) con la ricerca
e condivisione di procedure
e servizi orientati a sostenere
lo sviluppo del sistema produttivo.
Al suddetto asse si collegano e sono funzionali
gli altri assi, ovvero:
- Diversificazione
delle fonti energetiche e
risparmio energetico che consideri
idee progettuali [sviluppate
fino a prefigurare attori
e azioni - materiali e immateriali - efficaci
ed adeguate ai problemi territoriali
connessi alla priorità]
finalizzate alla:
- introduzione di elementi
innovativi sulla filiera della
produzione, distribuzione e
gestione delle energie;
- diversificazione delle fonti
di approvvigionamento energetico;
- sperimentazione di processi
e tecnologie finalizzate all'efficienza
e al risparmio energetico e
ad una modifica dei modelli
di consumo energetico;
- ricerca di strategie finalizzate
ad una riduzione dei costi
dell'energia.
- Riqualificazione
territoriale che consideri
idee progettuali [sviluppate
fino a prefigurare attori
e azioni - materiali e immateriali - efficaci
ed adeguate ai problemi territoriali
connessi alla priorità]
finalizzate alla:
- valorizzazione del patrimonio
ambientale, architettonico,
storico-culturale, materiale
e immateriale attraverso adeguate
e innovative forme di gestione
e di integrazione nel complessivo
sistema territoriale
- promozione e valorizzazione
dei sistemi turistici locali
(beni “faro”) e loro integrazione
gestionale nei sistemi e nelle
reti territoriali al fine di
un loro maggiore contributo
alla sostenibilità sociale
del territorio (occupazione,
insediamenti abitativi stabili);
- tutela, riqualificazione
e valorizzazione del paesaggio
naturale e antropizzato, in
area urbana e rurale, come
incremento del patrimonio territoriale;
- realizzazione di interventi
formativi connessi al sistema
di riqualificazione e valorizzazione;
- valorizzazione e diversificazione
delle attività economiche
nelle zone rurali (multifunzionalità);
- Valorizzazione delle
risorse umane :
Ricerca e Formazione come
fattore propedeutico alla
costruzione di un sistema locale territoriale
in grado di avviare e sostenere nel tempo
le azioni di sviluppo strategico e di dialogare
con i livelli istituzionali, sociali ed
economici sovraordinati;
Formazione come fattore trasversale
dello sviluppo e strutturata con coerenza
e con maggiore flessibilità per rispondere
alle esigenze di sostegno allo sviluppo strategico
dei settori produttivi e delle attività economiche;
promozione della formazione
di eccellenza: valorizzazione dell'Università di
Pinerolo come centro di Alta Formazione turistica;
valorizzazione della Scuola regionale dello
sport a Cantalupa; valorizzazione del Consorzio
Pracatinat come Centro regionale di ricerca
e formazione per la sostenibilità e
per l'educazione;
promozione della rete di
servizi sociali, culturali e tecnologici
a sostegno degli insediamenti abitativi
e produttivi nelle aree marginali - e ricche
di patrimonio culturale [Musei, Ecomusei,
Fortificazioni, Strade militari, Archivi,
ecc.] e ambientale [Parchi e Aree protette,
SIC, Paesaggi naturali e agricoli, borgate]
- del sistema territoriale
riqualificazione di lavoratori
espulsi dal mercato del lavoro;
qualificazione del capitale
umano nei settori produttivi
innovativi e nel settore turistico;
aumento della partecipazione
e dell'occupazione delle
donne;
rafforzamento delle sinergie
tra istruzione e formazione
DOSSIER DI CANDIDATURA (DOCUMENTAZIONE
DISPONIBILE AL FONDO DI QUESTA
PAGINA)
LINK
Regione
Piemonte
Provincia
di Torino
Pinerolo, 3 luglio 2007
| Documentazione scaricabile |
PROGRAMMA
TERRITORIALE INTEGRATO:
DISTRETTO DELLE VALLI
OLIMPICHE, DEL PINEROLESE
E DELLA VAL SANGONE
-
RELAZIONE ILLUSTRATIVA
|
500
KB |
| QUADRO
FINANZIARIO |
81
KB |
| SINTESI
IN LINGUA ITALIANA
E INGLESE |
80
KB |
| Planimetria
generale PTI |
3
MB |
| Planimetria
Pinerolese Pedemontano |
1.5
MB |
| Planimetria
Val Chisone e Germanasca |
1.5
MB |
| Planimetria
Val Pellice |
1.5
MB |
| Planimetria
Val Sangone |
1.5
MB |
| Planimetria
Val Susa |
1.5
MB |
| Regione
Piemonte |
LINK |
| Provincia
di Torino |
LINK |
| |
|
| RIMODULAZIONI PTI |
|
| NOTA DI ACCOMPAGNAMENTO alla rimodulazione del PTI |
74 KB |
| SCHEMA PROGETTI dopo la rimodulazione |
40 KB |
| TAB3 rimodulata |
76 KB |
|
Programma Operativo - giugno 2008
| Relazione descrittiva |
| Relazione descrittiva PTI Distretto delle Valli Olimpiche, del Pinerolese e della Val Sangone |
23 MB |
| Mappa: Valli Olimpiche A3 300dpi |
9 MB |
| Mappa: Valli Olimpiche A0 150dpi |
21 MB |
|
| Quadro finanziario |
| PTI Distretto Valli Olimpiche Quadro finanziario |
120 KB |
|
| Piano di fattibilità |
| Terre della Cavalleria |
4,88 MB |
| Torrente Chisone |
58,8 MB |
| Ippovie |
4,80 MB |
| Belotte |
2,48 MB |
| Impianto Innevamento |
1,53 MB |
| Pian Neiretto |
125 MB |
| Argal |
57,3 MB |
| Terra degli avi |
2,82 MB |
| Perrero |
60 MB |
| Fungo e filiera |
452 KB |
| Pin Fruit |
1,14 MB |
| Mulino di Riva Porta del Pinerolese |
3,18 MB |
| Sentieristica GPS |
60,3 MB |
| Centro visita Orsiera |
59 MB |
| Rifugio escursionistico 13 laghi |
58 MB |
| Mulino di Laval |
58 MB |
| Pracatinat |
4 MB |
| Casa Canada |
1 MB |
| Bike Resort |
6 MB |
| Navette |
2 MB |
| Valorizzazione turistica Pourrieres |
61 MB |
| Scuola dello sport di Cantalupa |
123 MB |
| Miglioramento impianti Giaveno Valgioie |
63 MB |
| San Pietro Val Lemina |
60 MB |
| Ecomuseo Feltrificio Crumière |
59 MB |
| Museo diffuso |
62 MB |
| Scoprialpi |
9 MB |
| Museo del cuscinetto |
60 MB |
| Creazione polo turistico learning area |
358 KB |
| Fotovoltaico Gravere |
4 MB |
| ACEA Parco solare Pinerolo 1 |
1,4 MB |
| Energia Pragelato |
841 KB |
| Alpeggi cmvp |
325 KB |
| Usseaux |
4,5 MB |
| Filiera legno energia |
399 KB |
| Scuola Malva Arnaldi |
370 KB |
| ACEA gassificazione |
6 MB |
| ACEA Teleriscaldamento |
1,40 MB |
| Comuni Val Sangone |
1,58 MB |
| Energy in Minds |
4,35 MB |
| Sportello energia |
423 KB |
| Governance |
129 KB |
| Potenziamento servizi PA |
219 KB |
| NOTA PTI INDICE ELABORATI TECNICI |
198 KB |
| Schede interventi privati |
| Sestrieres Spa |
8,15 MB |
| Pourrieres-Fenestrelle |
10 MB |
| Centrale Tre Ponti |
3,44 MB |
| OMVP |
307 KB |
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