Città di Pinerolo - Piazza V.Veneto 1 tel. 0121.361.111 p.IVA 01750860015
Français English Deutsch
Sei in: Home

Bando per le imprese e modulistica

Nell’autunno del 1997, la Città di Pinerolo proseguendo il lavoro svolto dal "Forum per il rilancio del Pinerolese", ha avviato ufficialmente le procedure di definizione del Patto Territoriale del Pinerolese.

Gli Enti locali e le parti sociali hanno individuato in questo istituto di programmazione negoziata (Deliberazione CIPE 21 marzo 1997), lo strumento più idoneo per concertare ed attuare un piano integrato di interventi (iniziative imprenditoriali e opere infrastrutturali), a sostegno dell’occupazione e dello sviluppo socio-economico del Pinerolese.

L’iniziativa ha suscitato un forte interesse tra gli attori pubblici e privati locali: hanno aderito, infatti, al Patto Territoriale del Pinerolese 49 Comuni della Provincia di Torino, 2 Comuni della Provincia di Cuneo, 3 Comunità Montane, la Provincia di Torino e 40, tra organizzazioni ed enti, in rappresentanza delle principali forze economico-sociali locali e regionali (Allegato 3).


Dalla fase di consultazione degli attori locali pubblici e privati, realizzata nel periodo compreso fra giugno ed ottobre del 1998, sono emerse alcune importanti indicazioni in merito all’idea obiettivo del Patto Territoriale del Pinerolese, ovvero la promozione di iniziative private e pubbliche, volte a sostenere il rafforzamento dell’identità e delle specializzazioni locali, in quanto fattori decisivi per incrementare la competitività del territorio, in una logica di sviluppo economico integrato e di valorizzazione di ogni parte del territorio e delle culture che lo caratterizzano, incoraggiando anche nuove iniziative imprenditoriali.


Per quanto riguarda i finanziamenti, la normativa nazionale assegna a ciascuno dei Patti Territoriali, promossi nelle aree ob. 1, 2 e 5b, una quota non superiore ai 100 miliardi, ripartita nel modo seguente: il 70% destinato alle iniziative imprenditoriali e il restante 30% alle opere infrastrutturali, stabilendo così una relazione di utilità reciproca molto forte tra pubblico e privato.


Il Soggetto Promotore, la Città di Pinerolo, ha individuato il Soggetto incaricato dell’istruttoria nella Banca Mediocredito SpA.
Quest’ultima avrà il compito di valutare i singoli progetti e di verificare la coerenza complessiva dell’insieme delle iniziative comprese nel Patto, entro 90 giorni.


Il Patto, terminata l’istruttoria, sarà trasmesso dalla Banca Mediocredito SpA al Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica che, entro 45 giorni, dovrà approvarlo con decreto.
Il Patto, terminata l’istruttoria, sarà trasmesso dal Soggetto Istruttore al Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica che, entro 45 giorni, dovrà approvarlo con decreto.


Entro 60 giorni dall’emanazione del decreto ministeriale, i soggetti aderenti al Patto Territoriale del Pinerolese dovranno sottoscriverlo.
Il Soggetto Responsabile, non ancora individuato, trasmetterà, a seguito della sottoscrizione, l’elenco degli interventi previsti alla Cassa Depositi e Prestiti che, entro 30 giorni dalla ricezione, disporrà in favore dei soggetti titolari dei progetti d’investimento l’erogazione degli importi dovuti. (v. MODALITA' DI EROGAZIONE)

Le imprese e gli operatori economici sono invitati a presentare progetti di investimento da realizzarsi in uno dei 51 Comuni aderenti al Patto Territoriale del Pinerolese (vedi elenco riportato in Allegato 3).

 

BENEFICIARI

1. imprese operanti nei settori delle attività estrattive e manifatturiere (Sez. C e D della Classificazione ISTAT 1991)
2. imprese, costituite in forma societaria, che forniscono i servizi reali individuati dalla L. 488/92 (compresi la movimentazione e il magazzinaggio dei terminals e dei containers, nonché il confezionamento, l’imballaggio, il reimballaggio, la pesatura e la campionatura delle merci, alimentari e non*) (Allegato 1)
3. imprese operanti nel settore turistico (Allegato 2)
4. imprese operanti nel settore dell’agricoltura, pesca e acquacoltura, produzione di energia termica o elettrica da biomasse.**

* le eventuali domande saranno soggette a notifica dell’Unione Europea come previsto dalla delibera CIPE 11 novembre 1998, n. 127.

** Il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica non ha ancora fissato i tassi di agevolazione concessi, i criteri e la modulistica per i progetti presentati dalle aziende operanti in questo settore, in quanto attende l’esito della notifica alla Commissione Europea della delibera CIPE 11 novembre 1998, che ha esteso gli strumenti della programmazione negoziata - tra cui i Patti Territoriali - all’agricoltura e alla pesca.

 

INIZIATIVE AGEVOLABILI

Per le imprese del tipo 1. e 2.

  • nuovi impianti produttivi
  • ampliamenti
  • ammodernamenti
  • ristrutturazioni
  • riconversioni
  • riattivazioni
  • trasferimenti

per le imprese del tipo 3.

  • nuove iniziative (creazione di nuove strutture ricettive  o agenzie di viaggio)
  • ampliamenti
  • ammodernamenti
  • riconversioni
  • riattivazioni
  • trasferimenti

SPESE AMMISSIBILI

per le imprese del tipo 1. e 2.

  1. progettazione e direzione lavori, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge (max. 5% dell’investimento complessivo ammissibile)
  2. suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche (max. 10% dell’investimento complessivo ammissibile)
  3. opere murarie e assimilate (anche capannoni), infrastrutture specifiche aziendali
  4. macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica (compresi computers e programmi informatici)
  5. brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi

Le spese relative ai programmi informatici e ai brevetti sono ammesse solo per le piccole e medie imprese.

Per le imprese dei servizi, ad eccezione di quelle iscritte al settore "industria" dell’INPS (per le quali sono agevolabili tutte le spese di cui alle lettere a,b,c,d,e), le spese ammissibili sono quelle relative alla lettera d)

per le imprese del tipo 3.

1) Per le imprese turistiche (attività di gestione di strutture ricettive ed annessi servizi turistici)

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto (anche in locazione finanziaria) o alla costruzione (con esclusione delle commesse interne) di immobilizzazioni, purché capitalizzate, nella misura in cui sono necessarie alle finalità dell’investimento riguardanti:

  1. progettazione e direzione lavori, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge, quote iniziali di franchising, spese relative alle consulenze per ottenere la certificazione di qualità UNI o ISO 9000 o la certificazione ambientale ISO 14001 (solo per le PMI), limitatamente alla quota parte riconducibile all’iniziativa. (max. 5% dell’investimento complessivo ammissibile)
  2. suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche;
  3. opere murarie e assimilate;
  4. infrastrutture specifiche aziendali;
  5. macchinari, impianti, attrezzature varie e arredi, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli relativi all’attività amministrativa dell’impresa ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza;
  6. programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa (solo per PMI).

Le spese relative all’acquisto di un immobile esistente (terreno e/o fabbricato) sono ammesse nel limite del 50% dell’investimento complessivo ammissibile.

2) Per le agenzie di viaggio e turismo
quota iniziale dei contratti di franchising (nel limite del 5% dell’investimento ammissibile);

  1. macchinari, impianti, attrezzature varie e arredi, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli relativi all’attività amministrativa dell’impresa ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza;
  2. programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa (solo per PMI).

Sia per le imprese turistiche che per le agenzie di viaggio sono escluse le commesse interne di lavorazione.

 

Le spese relative ai programmi agevolabili dovranno essere successive alla data di presentazione della domanda di istruttoria del Patto Territoriale del Pinerolese alla Banca Mediocredito SpA, (indicativamente questa data sarà alla fine del mese di novembre 1999) fermo restando quanto previsto per le iniziative disciplinate dalla legge 488/92 , e dovranno essere sostenute entro 48 mesi dalla medesima data.

N.B.
Sono ammesse alle agevolazioni anche le spese per beni acquisiti tramite locazione finanziaria, purché il bene oggetto di locazione venga utilizzato dall’impresa durante tutto il periodo di realizzazione dell’investimento e fermo restando il vincolo quinquennale di destinazione del bene stesso all’investimento agevolato. Le spese ammesse ad agevolazione a tale titolo sono pertanto quelle relative ai canoni pagati dall’impresa durante il periodo di realizzazione dell’investimento, al netto di interessi, spese ed eventuali quote riferite alla manutenzione e all’assistenza tecnica contenute nel canone. Ai fini dell’erogazione del contributo relativa alla parte acquisita tramite locazione finanziaria, è sufficiente che l’ammontare dei canoni (al netto dell’IVA) pagati fino alla data dell’erogazione sia non inferiore al 30% del costo dei beni oggetto dell’agevolazione. A tal fine la società di locazione finanziaria rilascerà all’impresa beneficiaria apposita dichiarazione attestante l’ammontare dei canoni, con la specificazione di cui sopra, (al netto dell’IVA) pagati alla data.